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Menegus Michela

“L’arte dubbiosa di Alessandro Beggio”

“L’arte dubbiosa di Alessandro Beggio”

Con la certezza del colore e con forme provvisoriamente senza contenuto Alessandro Beggio reimposta la realtà

Sabato 21 ottobre alle ore 18.00 si inaugura l’esposizione personale del pittore Alessandro Beggio “Elogio al dubbio” presso la Chiesa di Santa Maria Assunta di Vigardolo. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale BOLArt e promosso dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto.

A tre anni dall’ultima fuoriuscita artistica in solitaria, l’esposizione “Astrattamente reale” tenutasi a Thiene nel 2014, ci si ritrova oggi innanzi ad un nuovo capitolo dipinto dall’artista nel corso di questo intervallo di tempo.

Il percorso di “Astrattamente reale” era stato definito come una forma di epistemologia – ovvero di conoscenza – della realtà a partire dal dato sensibile, condotta con una forma mentis svincolata dalla figura e ancorata al cromatismo.

Con Elogio al dubbio, Alessandro Beggio aggiunge un paio di tasselli a questo suo quadro, svelandoci l’assunto da cui parte il suo impeto creativo: il principio e la fine di tutto è il dubbio, l’unica certezza è la scelta cromatica di base operata dall’artista. Ed è su questa prima operazione di natura creativa che Beggio inizia il suo percorso di conoscenza, ma anche di comunicazione della realtà.

Fugando subito il fatto che l’arte di Beggio non è strettamente concettuale e che quindi il dubbio a cui si riferisce non è di matrice razionalista, si potrebbe suggerire un’interpretazione psicologica dell’inedita tavolozza di Beggio, mutuando la teoria dei colori come approcci diversi al reale del medico Edward De Bono.

Il colore nero di Beggio ora contiene dei volumi, ora separa le zone di colore, ora compare come macchia, ora si presenta come un graffito. Il nero è una forma di pensiero negativo ma di tipo logico, nel senso che non è emozionale. Il nero agisce come il dubbio: tende a confutare la verità dei fatti rappresentata dalle macchie bianche opache. E’ una forma critica che mette in luce in evidenza aspetti negativi motivandoli con ragioni, quindi di fatto limita la negatività.

In questa recente produzione di Beggio si notano segni rossi incisivi e ampi volumi rosa, i colori dell’emotività, ovvero degli aspetti non razionali del pensiero, che sottendono una forma di comunicazione che giustamente non è né deve esser giustificata e che è spesso associata all’elemento muliebre. Liberando l’emotività dal falso pregiudizio di esser un ostacolo del pensiero e sdoganandola invece come una componente dei processi cerebrali, essa si traduce in tendenze istintive e in comprensione immediata di un contesto, prerogativa tipicamente femminile e propria di grandi sensibilità che vedono oltre le barriere e che riescono ad accettare nuove prospettive.

Si allargano poi i volumi del giallo, dell’ocra sporcati dal marrone, indicatori di solarità, di pensieri proiettati al futuro, quindi di sperimentazioni, di congetture e di interpretazioni positive, condotte con disinteresse e volte a cogliere le opportunità nei cambiamenti.

Questi gialli si espandono talvolta nel verde, colore della creatività per eccellenza, ma che in questo momento Alessandro propone con cautela. Egli infatti supervisionata il concerto cromatico con il distacco e la freddezza suggeriti dal colore blu e dal colore melanzana, sapientemente utilizzati per stemperare eccessi e per invitare a una sintesi: non a caso la Composizione blu è l’immagine ufficiale di questa esposizione.

Il risultato è che nella struttura della comunicazione di Beggio il colore detta il ritmo, mentre la forma a volte può assumere un contenuto, a volte essa rimane in cerca di un significato: di qui parte la sfida che il nostro painter indipendente lancia all’estimatore dell’opera. Ecco quindi il dubbio concepito come metodo di ricerca aperta, chiaramente apprezzabile nelle composizioni che il Nostro definisce asemantiche.

Un’altra conclusione è che nella metodologa di Beggio, fatta di visioni a volo d’uccello, di prospettive rovesciate, di scomposizioni, l’esito dell’indagine può arrivare al “grottesco”, ovvero a quell’elemento inspiegabile che suscita reazioni contrastanti.

Ecco dunque il dubbio che l’artista instilla allo spettatore, mettendolo in guardia dall’apparenza che de-forma la realtà, come accede nel ciclo dei manifesti strappati, dove la realtà diventa stratificazione del vissuto delle cose e delle persone.

Ecco infine che si trova innanzi a quel pensiero laterale che non sostituisce la logica del pensiero verticale, ma la integra smascherando le idee dominanti, scorporando le complessità, giocando con le combinazioni casuali, re-incorniciando il contesto. Cosi Alessandro Beggio è generatore di nuove interpretazioni del mondo esplorando possibili filoni multidirezionali.

L’arte di Beggio è un’arte dubbiosa perché è generatrice di dubbi positivi, non di cero un’arte insicura, perché si è confortati da una certezza: non v’è alcun dubbio che dopo quasi quarant’anni di attività come pittore e maestro Alessandro Beggio sia un punto di riferimento per l’arte vicentina, riconosciuto ufficialmente per il suo talento, apprezzato per la sua sensibilità, ammirato per la sua umile capacità di farsi incubatore di idee e di istanze sociali, invidiato per quella sua versatilità che lo vede spaziare e sperimentare nelle varie discipline artistiche con estrema disinvoltura e con risultati immediati e più che apprezzabili.

L’esposizione sarà visitabile fino al 29 ottobre con i seguenti orari: da martedì a domenica dalle 16.00 alle 19.00; sabato e domenica anche mattino dalle 10.00 alle 12.00. Un finissage alternativo è fissato per venerdì 27 ottobre alle ore 20.45 con l’intrattenimento “Abbiate dubbi” a cura dell’attore Marcello De Boni.

Elogio al Dubbio | 21-29 ottobre 2017 |Chiesa di Santa Maria Assunta di Vigardolo – Monticello Conte Otto (Vicenza)

 

Alessandro Beggio

Nato a Vicenza il 13 ottobre 1951, Alessandro Beggio consacra la sua vita lavorativa all’artigianato orafo. Parallelamente risponde alla sua vocazione artistica cominciando a frequentare attivamente e ininterrottamente sin dal 1979 il circolo di pittura “La Soffitta” di Vicenza.  A “La Soffitta” inizia come allievo per poi diventare nei decenni successivi membro del Direttivo e “coach” per dei nuovi adepti.

Formatosi sotto la guida del Maestro Otello De Maria dopo i primi anni di lavoro nel campo della pittura figurativa e dopo aver sperimentato le tecniche tradizionali dell’olio, dell’acquarello, dell’incisione, egli trova la sua più spontanea espressione nell’astrattismo a tecnica mista, prediligendo la fusione di sabbie, polveri di marmo e colori acrilici. Oggetto principale della sua ricerca pittorica è il paesaggio urbano della società postindustriale, privato della presenza umana ma segnato dall’antropizzazione.

Da qualche anno si è avvicinato al mondo delle arti plastiche, cimentandosi nella modellazione a creta e nella decorazione della ceramica.

La curiosità di Beggio verso il mondo lo spinge a coltivare tecniche d’indagine diverse dalla pittura, in particolare la fotografia. Specializzato in fotografia subacquea, alcuni dei suoi scatti sono conservati al Musée Nicéphore-Niépce Museo della fotografia di Chalon-sur-Saône (Borgogna, Francia) oggetto di omaggio della Municipalità di Vicenza alla prestigiosa istituzione francese.

Alcune delle sue tele pittoriche sono invece conservate presso il Museo Fogazzaro di Montegalda (Vicenza) e presso le sedi comunali di Thiene (Vicenza) e di Carmignano di Brenta (Vicenza).

A causa della sua indole sfuggente alle luci della ribalta, rare sono le sue partecipazioni a concorsi pittorici; tuttavia ai pochi e selezionati a cui ha preso parte, si è sempre distinto per la qualità della produzione e l’ardire della sperimentazione. Tra questi si ricordano:

TERZO Premio – 2011 Concorso Nazionale di Pittura “Antonio Fogazzaro” Città di Vicenza

SECONDO Premio – 2007-  Estemporanea di pittura “Scorci a Maddalene” – Maddalene – Città di Vicenza

PRIMO Premio SEZIONE PITTORICA – TERZO Classificato Generale – 2004 Concorso Collettiva di arti “Rinati dall’acqua” Chiesa Araceli Citta’ di Vicenza

Hanno scritto su di lui: Salvatore Maugeri, Maria Pia Ferraguti, Maria Grazia Martina, Giuliano Menato, Davide Piazza, Michela Menegus Paulin.

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“Michela Rompato lascia il suo “Leggio” a La Vigna”

“Michela Rompato lascia il suo “Leggio” a La Vigna”

MICHELA ROMPATO LASCIA IL SUO “LEGGIO” A LA VIGNA

Mercoledì 3 maggio alle ore 18 a “La Vigna” l’ufficializzazione della donazione

Si chiude con molto più di un bel ricordo l’esperienza espositiva “Emersioni” di Michela Rompato nello Spazio Scarpa a Palazzo Brusarosco Zaccaria, sede del Centro di Cultura e Civiltà Contadina Biblioteca internazionale “La Vigna”.

Il vivo apprezzamento del pubblico per il valore estetico ed emozionale dei manufatti esposti si è unito al plauso per l’inserimento degli stessi nell’unico contesto scarpiano a Vicenza: il progetto artistico dalle valenze interdisciplinari ha visto i lavori di Rompato dialogare con le luci naturali e riflesse sul pavimento in pietra di clauzetto, con gli intonaci martellinati delle pareti, con il soffitto a settori rettangolari diseguali, finiti a stucco spatolato grigio.

“Durante i lavori di allestimento non vi sono state molte incertezze.  Tele e installazioni sembravano trovar naturalmente lo loro collocazione. In particolare, ricordo che “Il Leggio” è stato subito posto tra le sedute in pelle del grande ambiente centrale, quello che Scarpa ha definito la “Piazza”, illuminato dal grande serramento del cavedio e dai lucernari nella sopraelevazione.” –  racconta Michela Rompato – “Ma la scoperta più emozionante è avvenuta durante i tre giorni espositivi, quando ci siamo accorti che i visitatori confondevano “Il Leggio” come parte degli arredi originali della location. Di qui è maturata la convinzione che quel pezzo era nato per restare in quello straordinario spazio dove si era creata una sintonia tra ambiente e gli altri miei lavori esposti.  E da allora “Il Leggio” non è stato più spostato di lì”.

L’opera in questione è un’installazione creata nel 2016, lavorata con acrilico, stucco, perle, il cui chassis in ferro antracite è stato concepito e disegnato da Michela Rompato in collaborazione con l’architetto Ruggero Marzotto e forgiato artigianalmente. “Il Leggio rappresenta l’anima esposta, senza protezioni, nuda.” – spiega l’artista – “I colori usati, ne esprimono la parte oscura, mentre nelle trame, diverse su ognuna della facciate s’intravede la singola volontà di emersione. Le perle applicate hanno una forma stilizzata che rimanda volutamente alla clessidra”.

La proposta di donazione avanzata dall’artista a conclusione dell’evento espositivo patrocinato dal Comune di Vicenza, è stata accolta con gratitudine e con soddisfazione del Presidente de “La Vigna” Mario Bagnara, anche perché è avvenuta a corollario di un esperienza artistica di importante valorizzazione dello Spazio Scarpa di Casa Gallo.

“L’opera donata non solo si armonizza perfettamente, per l’essenzialità forme e per il colorismo, con gli arredi di Casa Gallo, ma, per la sua vocazione funzionale originaria, seppur trasfigurata negli intenti dell’artista, si inserisce anche simbolicamente nel contesto di una Biblioteca di respiro internazionale” – osserva Mario Bagnara.

La donazione avverrà in forma ufficiale presso la Biblioteca La Vigna mercoledì 3 maggio alle 18.00, in occasione della presentazione del libro “Vicenza. Piccola antologia di luoghi, personaggi e ricordi letterari”, con un intervento del Presidente della Biblioteca Mario Bagnara e alla presenza dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Vicenza Annamaria Cordova, che ha seguito dagli albori lo sviluppo del progetto espositivo di Michela Rompato.

 

Ufficializzazione della donazione: 3 Maggio 2017 ore 18.00

Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale La Vigna – Palazzo Brusarosco Zaccaria – Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

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“Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato”

“Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato”

EMERSIONI

Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato

7-8-9 aprile 2017

Casa Gallo | Spazio Scarpa| Palazzo Brusarosco Zaccaria – Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

Nei giorni tra venerdì 7 e domenica 9 aprile 2017 l’artista vicentina Michela Rompato esporrà nello Spazio Scarpa a Palazzo Brusarosco Zaccaria, in Contrà Porta Santa Croce 3 a Vicenza, le sue tele e le sue installazioni, realizzando così un progetto di animazione artistica interdisciplinare, in collaborazione con la prestigiosa Biblioteca Internazionale – Centro di Cultura e Civiltà Contadina “La Vigna” e patrocinato dal Comune di Vicenza.

L’idea che sottende il progetto artistico di Rompato è che la fruizione delle arti visive, e più in generale delle esperienze artistiche sensoriali, si debba realizzare attraverso i volumi architettonici, concepiti non come meri contenitori, ma come spazio sociali da vivere.

Ne deriva che l’allestimento dei lavori selezionati di Michela Rompato sarà armonizzato con gli arredi dell’esclusiva location e sarà modulato a seconda della luce e degli spazi in cui le opere troveranno la loro naturale collocazione e intesseranno un rapporto con il pubblico, oltre le barriere visibili e invisibili.

“Perché – come spiega l’artista – la mia ricerca è una scommessa con la vita, un tentativo di far emergere anche in chi osserva i miei lavori il desiderio di liberarsi dai propri condizionamenti: una presa di coscienza delle proprie “barriere”, per riuscire poi a distaccarsene lungo un intenso percorso interiore, anche entrando in empatia con gli altri per cogliere e comprendere ciò che è diverso da noi; perché, nel movimento continuo della vita, “nessuno si salva da solo”.

Un movimento, quello di Rompato, che, uscendo dalla bidimensionalità della tela, – “prende finalmente forma nelle installazioni e condivide con l’osservatore il medesimo spazio in un dialogo alla pari” –  osserva il critico d’arte Francesca Rizzo.

Lo Spazio Scarpa sarà dunque la location in cui esprimere una concentrazione di arte nella forma di un “long week-end happening”, con un programma di animazioni culturali esegetico dei lavori di Michela Rompato:

Venerdì 7 aprile 2017 ore 19.00-21.00

Note sulle Anime: aperitivo musicale con il sassofonista Mauro Baldassarre


Sabato 8 aprile 2017 ore 17.00

La “spola” da Rompato a Rompato: la poesia di Romana e l’arte pittorica di Michela

benvenuto del Presidente della Biblioteca “La Vigna”  Mario Bagnara

intervento dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Vicenza Annamaria Cordova

introduzione della Dott.ssa Michela Menegus Paulin

intervento dell’artista Michela Rompato


Domenica 9 aprile 2017 ore 11.00

Le EMERSIONI di Michela Rompato alla luce di Carlo Scarpa

intervento dell’Arch. Ruggero Marzotto

I densi contenuti artistici troveranno il loro contraltare nella cultura del cibo e del vino offerti durante momenti: i prodotti della Fattoria Sociale Il PomoDoro onlus e il vicentino vino Tai della plurisegnalata Cantina Pegoraro di Mossano.

Michela Rompato, pittrice vicentina prevalentemente autodidatta, si avvicina al mondo della pittura seguendo i corsi del maestro Vincenzo Ursoleo, sotto la cui direzione riconosce sin da subito in sé una propensione verso l’astrattismo. Rifuggendo il figurativismo tout-court, la sua ricerca di resa pittori­ca è tesa al superamento, anche mediante la pratica di una pittura materica dove i prediletti co­lori acrilici si fondono dapprima con polveri e smalti per poi esser incorporati in garze, corde, tessere di perle e tutto ciò che di materiale possa esser suscettibile di trasposizione concettuale, evolvendo in parallelo una continua ricerca nell’uso del colore puro. I quadri di Rompato sprigionano una tensione emozionalmente liberatoria; in particolare gli ultimi lavori propongono delle vere e profonde riflessioni sull’esistenza di ogni singolo indivi­duo: dalla dimensione della tela, l’artista approda ad opere tridimensionali e scultoree, esaltate anche dall’utilizzo di supporti ed installazioni progettati e costruiti ad hoc.

L’ingresso all’esposizione ed agli eventi è libero e gratuito.

L’esposizione è aperta con i seguenti orari:

Venerdì 7 aprile: ore 18.00-21.00

Sabato 8 aprile e Domenica 9 aprile: ore 10.00-12.00/15.00-19.00

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“EMERSIONI”

“EMERSIONI”
EMERSIONI
Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato
con il Patrocinio del Comune di Vicenza7-8-9 aprile 2017Casa Gallo | Spazio Scarpa
Palazzo Brusarosco Zaccaria
Contrà Porta Santa Croce 3 – VicenzaVenerdì 7 aprile 2017 ore 19.00-21.00
Note sulle Anime: aperitivo musicale
con il sassofonista Mauro Baldassarre

Sabato 8 aprile 2017 ore 17.00
La “spola” da Rompato a Rompato:
la poesia di Romana e l’arte pittorica di Michela
benvenuto del Direttore Mario Bagnara
introduzione della Dott.ssa Michela Menegus Paulin
intervento dell’artista Michela Rompato

Domenica 9 aprile 2017 ore 11.00
Le EMERSIONI di Michela Rompato
alla luce di Carlo Scarpa
intervento dell’Arch. Ruggero Marzotto

INGRESSO LIBERO E GRATUITO
all’esposizione e agli eventi

Apertura al pubblico dell’esposizione:
Venerdì: ore 18.00-21.00
Sabato e Domenica: ore 10.00-12.00/15.00-19.00

I momenti conviviali offerti saranno impreziositi dai prodotti della Fattoria Sociale Il PomoDoro onlus e dai vini della Cantina Pegoraro.

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“Moto, art & food tra le risaie di Grumolo”

“Moto, art & food tra le risaie di Grumolo”

BMW MOTORRAD DAY VICENZA | Seconda Edizione

Villa Canal, Via Piave 25, Grumolo delle Abbadesse (Vicenza)

domenica 2 aprile 2017 | dalle 10 alle 18

Domenica 2 aprile 2017 il BMW Motorrad Club di Vicenza, in collaborazione con il Concessionario BMW Bellan & Giardina e BMW Italia, organizza il secondo BMW MOTORRAD DAY VICENZA, un open day a carattere sportivo e turistico aperto al pubblico con ingresso gratuito.

Attrazione principale sarà il museo diffuso di motociclette storiche e d’epoca quest’anno facilitato ancor più nella sua fruizione grazie ai tour guidati e gratuiti in programma curati dal collezionista Armando Bellan: si parte con l’inedito percorso “Dal bianco e nero al multicolor”, seguito dal corner “Eva contro Eva” con la special guest star: “La Venere dell’Adige”.

Non mancheranno i test drive gratuiti, le prove su strada dei nuovissimi modelli di motociclette BMW, affiancati dai workshop tecnici dell’Officina Live e dai seminari di guida sicura e di preparazione al “moto-viaggio” a cura del technical partner Dimensione Guida.

Numerose saranno le occasioni di culturali: l’esposizione delle copertine storiche della rivista Motociclismo, la presentazione del libro di “Due cilindri, due ruote, 600cc. di passione” di Guido Portinari, l’esposizione fotografica del un moto-viaggio in Marocco di Massimo Montagna e Giannantonio Forestan, le personalissime e artistiche rivisitazioni delle moto BMW di Reds.

In loco sarà sempre attivo l’info point del BMW Motorrad Club assieme ai punti editoriali turistici e sportivi, mediante la presenza del media partner About BMW.

La ristorazione in loco funzionerà per tutta la giornata: ci si potrà ingolosire con le proposte della cucina territoriale di PAC’SFood, nonché con i golosi spunciotti e i mitici panini di Paninicio; la sete potrà esser placata dalla nobile birra artigianale di Camerini e il palato deliziato dall’eccellente tai vicentino della Cantina Pegoraro. Magari dopo aver fatto scorta del Riso di Grumolo delle Abbadesse, Presidio Slow Food e prodotto DE.CO. di Grumolo, di insaccati e di conserve dell’agriturismo Villa Feriani e dei formaggi de La Bolzonella.

I visitatori potranno rilassarsi nella nuova tendostruttura appositamente montata per l’occasione, nell’ area relax nella loggia della villa e nel parco, magari provando tutti i metodi i estrazione del caffè di Torrefazione Lady Caffè, gustando un fresco cono di Daisy Gelateria, assaporando i pistacchi dei cannoli di Sapori Siciliani, presenza gastronomica non autoctona quale tributo al meccanico Giardina.

Oltra alla possibilità di curiosare tra le novità di abbigliamento BMW, tra i ritrovati tecnici e di accessoristica tra le coperture di Spinelli, i pneumatici Metzeller, le pellicole protettive di Prodream, i più attivi avranno la possibilità di essere protagonisti di shooting fotografici messi in opera da Fotolandia e di provare il servizio di sanificazione dei caschi di Qbetech.

I più meditativi invece potranno semplicemente sedersi sul prato a chiacchierare, ad ammirare le moto storiche da diverse prospettive, a contemplare Villa Canal e il suo quieto paesaggio, ascoltando dal vivo la musica d’autore di The Blue Giants.

Perché tutto questo è Moto, art & food, secondo la filosofia del BMW Motorrad Club di Vicenza.

Ingresso libero e gratuito. La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo.

Foto: Villa Canal [Luigi Bianco]

 

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“Moto, Art & Food, ovvero il BMW Motorrad Day Vicenza”

“Moto, Art & Food, ovvero il BMW Motorrad Day Vicenza”

BMW MOTORRAD DAY VICENZA

DOMENICA 2 APRILE 2017 dalle ore 10.00 alle ore 18.00

Villa Canal – Via Piave 25 – Grumolo delle Abbadesse (Vicenza)

Domenica 2 aprile 2017 dalle ore 10 alle ore 18, a Grumolo delle Abbadesse (Vicenza), nel pregevole contesto di Villa Canal, dimora storica veneta situata in un territorio a vocazione agricola a cerniera tra le province di Vicenza e Padova, il BMW Motorrad Club, in collaborazione con il Concessionario BMW Bellan & Giardina e BMW Italia, organizza il secondo BMW MOTORRAD DAY VICENZA, un open day a carattere sportivo e turistico-territoriale aperto al pubblico.

“Confortati del successo ottenuto dalla prima edizione che ha visto oltre un migliaio di visitatori provenienti dal Veneto, dal Nord e Centro Italia e anche dall’estero, abbiamo deciso di riproporre questa nostra manifestazione mototuristica, la prima in assoluto in Italia ad opera di un BMW Motorrad Club”  – spiega il Presidente e socio-fondatore del BMW Motorrad Club Vicenza Paolo Giacomin – “La formula dell’evento passato ha riscosso un alto indice di gradimento, pertanto anche quest’anno i cardini della manifestazione rimangono i test drive dei nuovi modelli di motociclette BMW e l’esposizione di uno straordinario parco di due ruote BMW d’epoca e storiche, concesso in maniera esclusiva per l’occasione dalla famiglia Bellan e dal concessionario BMW di Vicenza Bellan & Giardina”.

Nel museo temporaneo en-plein air quest’anno si gioca con una trentina di esemplari della serie R che raccontano l’evoluzione estetica e tecnica dei motocicli tedeschi attraverso la loro colorazione.

Il percorso “Dal bianco e nero al multicolor” si concentra sulla produzione motociclistica degli anni Sessanta e Settanta, periodo in cui BMW ha iniziato a ideare moto da corsa per il pubblico dei privati.

La serie in bianco e nero parte dalla R68 del 1951, costruita con forcella telescopica, e seguita da uno dei primi modelli da gara, la R51RS. Del 1963 è la bianca R69S con forcella Earless – triangolare con bracci lunghi – uno dei primi modelli con il cardano ricoperto. Si troverà la stessa moto nella versione nera da gara Milano-Taranto (RS69S MI/TA) e nella versione con forcella telescopica concepita espressamente per il mercato degli Stati Uniti (RS69US). Con i modelli silver da strada e da corsa delle R75/5 si potrà notare come, verso la fine degli anni Sessanta, BMW sia tornata ad adottare la forcella telescopica e abbia inserito il forcellone corto. Negli anni Settanta l’esplosione del colore sarà apprezzabile nei modelli delle R90: la verde viaggiatrice di Capo Nord R90/6 del 1974, con freno a disco; la R90S del 1973, color fumo di Londra nuancé, con freni a disco pieni e carburatori Dell’Orto; la R90S del 1974 dal color Orange sfumato così appositamente versionata dai collezionisti Bellan in tributo al circuito di Le Mans.  Direttamente dal 1977 saranno visibili al pubblico la blu R100/7 con la cilindrata portata a 1000 cc. e l’azzurra R100RS, la prima moto con carena integrale, che ha dato vita breve alla rossa sorella R100S, in esposizione con modello datato 1978.

Nel contesto espositivo di Villa Canal non mancheranno poi delle attrazioni molto particolari. Il corner “Eva contro Eva” sarà riservato alle storiche bellezze di un tempo ed alle loro sostitute moderne: le classiche rosse R80ST e K1 con le moderne e sinuose antagoniste Nine-T Scrambler e S1000RR, un esemplare originale cavalcato dal pilota Badovini; le white-evergreen R65GS e R80G/S Parigi-Dakar affiancate dalle nuove e aggressive F700GS e R1200GS Adventure. Infine special guest star tra queste primedonne sarà “La Venere dell’Adige”: la R80GS “Adige”, la moto che ha vissuto per 12 anni sommersa nei fondali del fiume Adige e che sarà esibita come un vero reperto di archeologia marina!

Insomma un parco-moto tutto da raccontare e da ascoltare attraverso i percorsi di visita in programma con una guida d’eccezione: il collezionista Armando Bellan.

“Anche quest’anno offriremo un denso momento di cultura mototuristica” – chiosa il Vicepresidente del BMW Motorrad Club Vicenza Daniele Masi – “perché durante la giornata si alterneranno prove di guida su modelli di motociclette di ultima generazione, tour guidati al parco-museale, seminari di guida sicura, workshop tecnici nello spazio Officina Live, esposizioni di accessoristica, musica original & live, presentazione di libri e mostre d’arte figurativa sempre sul tema delle moto dell’elica”. 

Il BMW Motorrad Day si ripropone dunque con ricco calendario di intrattenimenti per tutti i gusti e come una vetrina di bellezza artistica, paesaggistica e manifatturiera, dove la passione per le due ruote si amalgama con le eccellenze territoriali. Sarà coinvolto il più vasto pubblico grazie alla possibilità di accedere liberamente e gratuitamente a Villa Canal, un patrimonio architettonico privato esemplificativo della tipologia della “villa veneta”, raramente aperto al pubblico, dove, oltre alla presenza di una selezione di espositori di accessoristica per moto e dell’agroalimentare, funzionerà anche un servizio di ristorazione non-stop a pagamento. Per l’occasione il parcheggio privato interno di Villa Canal sarà aperto agli ospiti motociclisti ad uso gratuito, mentre esternamente è presente un parcheggio comunale libero.

Per info: info@menegusmichela.combmwmotorradclubvicenza@gmail.com

Foto di Carlo Perazzolo.

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“BMW MOTORRAD DAY VICENZA 2017″

“BMW MOTORRAD DAY VICENZA 2017″
BMW MOTORRAD DAY VICENZA
2 APRILE 2017
Villa Canal – Via Piave 25 Grumolo delle Abbadesse (Vicenza)
Seconda edizione del primo ed inimitabile evento mototuristico d’Italia; moto, art & food nella impareggiabile cornice di Villa Canal tra le risaie della Pianura Vicentina.
ATTRAZIONI

MOTO PARK MUSEUM @ parco e portici di Villa Canal
Museo diffuso e tematico di motociclette storiche e d’epoca:
Percorso “Dal bianco e nero al multicolor” e Corner “Eva contro Eva” con Special Guest Star: “La Venere dell’Adige”

NON-STOP MOTO TEST DRIVE @ portici di Villa Canal
Prova su strada dei nuovissimi modelli di motociclette BMW a cura del concessionario BMW Bellan & Giardina e BMW Italia.
Partenze: ore 11.00, 12.00, 13.00, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00.
Durata del giro: 25 min c/a. Iscrizione in loco presso il Test Drive Desk fino ad esaurimento posti, casco e guanti obbligatori non forniti.

ABOUT BMW Magazine
Punto editoriale e promozionale della rivista ufficiale BMW “About BMW” Media Partner dell’evento

ART’IN MOTO @ sale interne di Villa Canal

Motociclismo & BMW
Video-esposizione delle copertine storiche della rivista Motociclismo allestimento a cura di Michela Menegus

Il mondo dietro una visiera. Marocco
Expo emozional-fotografico di un moto-viaggio in Marocco a cura di Massimo Montagna e Giannantonio Forestan.

PAPERS & MORE @ portici di Villa Canal
Angolo editoriale con pubblicazioni turistico-culturali sul territorio vicentino.

OFFICINA LIVE @ portici di Villa Canal
Spazio dedicato a demo tecniche ed esposizione di accessori e abbigliamento per motociclette.

LOCAL STREET FOOD @ portici e parco di Villa Canal
Esposizione e vendita al dettaglio di prodotti agroalimentari di produttori selezionati.
Ristorazione non-stop in modalità street-food: piatti tipici, spunciotti, bevande, caffetteria e dolci,
consumabili nelle nuove aree relax appositamente attrezzate.

EVENTI

ore 10.30
Non serve … un tubo @ Officina Live
Minilezioni di gestione “domestica” del proprio mezzo a cura di Sebastiano Giardina

ore 11.00
Mukke in strada! @ salone Centrale Villa Canal
Seminario di tecnica di guida sicura in gruppo a cura di DimensioneGuida

ore 11.30
BMW Park Museum Tour @ parco di Villa Canal
Tour guidato ai tematismi del Moto Park Museum con il collezionista Armando Bellan

ore 12.00
BMW Passion @ salone Centrale Villa Canal
Talking con Guido Portinari autore del libro “Due cilindri, due ruote, 600cc. di passione” a cura di Michela Menegus

ore 14.00
BMW Park Museum Tour @ parco di Villa Canal 
Tour guidato ai tematismi del Moto Park Museum con il collezionista Armando Bellan

ore 15.00
Il Passeggero Perfetto @ salone Centrale Villa Canal
Seminario sul corretto comportamento del moto-passeggero a cura di DimensioneGuida

ore 15.30
S.O.Seba @ Officina Live
Tecniche di pronto intervento per la sopravvivenza del mezzo in viaggio a cura di Sebastiano Giardina

ore 16.00
The Blue Giants live @ parco di Villa Canal 
Musica d’autore con la Rock’n'Roll band from Vicenza

PER INFO: bmwmotorradclubvicenza@gmail.com | info@menegusmichela.com

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“sotterranea: l’inatteso progetto espositivo di Michela Rompato”

“sotterranea: l’inatteso progetto espositivo di Michela Rompato”

“sotterranea: l’inatteso progetto espositivo di Michela Rompato”

Sabato 26 novembre 2016 alle ore 17.30 nella Galleria d’arte moderna ex-chiesa di Santa Maria Maddalena di Thiene s’inaugura la prima personale di Michela Rompato.

Pittrice vicentina prevalentemente autodidatta, Rompato si avvicina al mondo della pittura seguendo i corsi del maestro Vincenzo Ursoleo. Rifugge il figurativismo tout-court e la costante ricerca di resa pittorica è tesa al suo superamento, anche mediante la pratica di una pittura ricercatamente materica dove i prediletti colori acrilici si fondono dapprima con polveri e smalti per poi esser incorporati in garze, corde, tessere di perle e tutto ciò che di materiale possa esser suscettibile di trasposizione concettuale, evolvendo in parallelo una continua ricerca nell’uso del colore puro. I quadri di Rompato propongono delle vere e profonde riflessioni sull’esistenza di ogni singolo individuo: dalla dimensione della tela, l’artista approda ad opere tridimensionali e “solide”, esaltate anche dall’utilizzo di supporti ed installazioni progettati e costruiti ad hoc.

L’esposizione di Rompato si pone come un evento innovativo partendo in primis dalla proposta del materiale artistico, che alterna quadri acrilici ad opere tridimensionali e installazioni supportate da strutture in ferro, nell’intenzione di suggerire al pubblico diversi percorsi relazionali in un continuum di astrazioni e di spazi. Dall’inatteso layout, si arriverà poi al momento della vernice che esulerà la classica drammaturgia:l’esegesi emozionale dei lavori esposti, attraverso i suoni della musica dell’anima dal sax di Mauro Baldassarre e attraverso le letture di voci “emergenti dal buio”, predisporrà il pubblico in maniera inaspettata alla fruizione delle opere, svelate, in ultima battuta, nella loro portata artistica e nella loro tecnica dal critico d’arte Francesca Rizzo.

“Perché – come osserva Francesca Rizzo – nella sua arte Rompato crea un percorso avvincente di parallelismi fra un livello “visibile”, tangibile, ed uno “sotterraneo” a cui ella vuole dare forma”.

“La strada che porta all’astrazione” spiega sempre Rizzo – “per Michela Rompato passa per un albero. Un albero che appare smaterializzato, trasfigurato su fondi oro e argento: è il punto di ricongiunzione tra la terra, dove affonda le radici, e il cielo, verso cui si protendono i rami. Da qui parte la sua ricerca di linee orizzontali e verticali utilizzate secondo un ritmo armonioso. Se guardiamo attentamente la pittura di Rompato vediamo infiniti mondi creati da variazioni sottili di spessore, stucchi lavorati a spatola, garze, perle diverse per luminosità, colori puri stesi con una varietà attenta di pennellate incrociate. Il tutto partendo da una natura che è espressione di forze opposte mantenute in equilibrio. Nella “pittura delle tessere”, potenzialmente riproducibili all’infinito, possiamo scoprire che ogni settore racchiude un mondo, unico e indipendente, connesso allo spazio più prossimo da una trama dorata”.

L’esposizione ad ingresso libero sarà aperta dal 26 novembre al 4 dicembre con i seguenti orari:

sabato e domenica: 10-12/16-19 – lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 16-19 – mercoledì chiuso

Per informazioni:  www.menegusmichela.com – Pagina Facebook: Michela Rompato.

 

sotteranea: incroci pittorici in equilibrio dinamico – Personale dell’artista Michela Rompato

sabato 26 novembre 2016 – domenica 4 dicembre2016

Vernice: sabato 26 novembre 2016 ore 17.30

Orari di apertura: sabato e domenica: 10-12/16-19 | lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 16-19 | mercoledì chiuso

Galleria d’arte moderna ex-chiesa di Santa Maria Maddalena – Via Santa Maria MaddalenaThiene (Vicenza)

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