• Soluzioni visionarie per ogni realtà

      MENEGUS MICHELA idea azioni di marketing e programmi di comunicazione divaricati tra storytelling e storydoing.

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    • Marketing on demand

      MENEGUS MICHELA idea ed attua strategie di marketing per aziende, liberi professionisti, professionisti dell'arte e della cultura.

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    • Governace e management delle risorse turistiche

      MENEGUS MICHELA progetta piani di sviluppo turistico,di destinazione e di club di prodotti, in linea con la vocazione del territorio e con le attese degli stakeholders.

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    • Percorsi lineari e ... alternativi!

      MENEGUS MICHELA si occupa della strutturazione e della docenza di percorsi di formazione innovativi nell'ambito della comunicazione e del marketing aziendale e turistico-territoriale.

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    • Al servizio del territorio

      MENEGUS MICHELA progetta piani di sviluppo innovativi e sostenibili, integrando nuove modalità di fruizione e di promozione del territorio ai suoi elementi identitari, perseguendo una visione olistica di progresso.

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Category Archives: news

“EN ROUTE” per diventare Manager in Sport e Turismo

“EN ROUTE” per diventare Manager in Sport e Turismo
“EN ROUTE” per diventare Manager in Sport e Turismo
Oggi come non mai il desiderio di praticare attività fisica outdoor e la voglia di viaggiare sono incontenibili.
Oggi come non mai dobbiamo impegnarci per esplorare e sviluppare strategicamente nuove strade per un turismo consapevole e sostenibile sul territorio.
Come membro dello staff di ricerca e di docenza del CUS (Centro Universitario Sportivo) di Padova per il progetto EN ROUTE rilancio la campagna di recruitement per un progetto formativo pilota, innovativo gratuito rivolto ai professionisti dello sport che desiderano operare nel mondo del turismo.
Per info e iscrizioni: +39 049 685222 | europa@cuspadova.it
Ref. EN ROUTE PROJECThttps://www.enrouteproject.net/
[Articolo da Il Gazzettino, feb.2020]

 

 

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“Le “guide” di Oppi, un’esperienza di volontariato culturale di successo”

“Le “guide” di Oppi, un’esperienza di volontariato culturale di successo”

Il neonato Museo Diffuso d’arte religiosa dedicato a Ubaldo Oppi cresce: quattro bolzanesi pronte a raccontare la storia entusiasmante dei disegni della Galleria Municipale

Martedì 11 febbraio 2020 dopo aver seguito un corso di formazione frontale e un workshop attivo, quattro volontarie bolzanesi hanno superato la prova pratica della conduzione di una visita guidata incentrata sull’esegesi dei disegni del pittore Ubaldo Oppi esposti alla neonata Galleria Municipale di Bolzano Vicentino. Un gruppetto eterogeneo di donne tra studenti, lavoratrici e pensionate, ha raccolto l’appello dell’attuale Amministrazione Comunale a candidarsi come volontarie per supportare i visitatori alla fruizione del patrimonio comunale dei giganteschi carboncini collocati nella Galleria Municipale.

“E’ stata un’esperienza in evoluzione, unica come i disegni che abbiamo avuto l’opportunità di analizzare nei loro svariati aspetti” dichiara la giovanissima Ofelia Piazza a cui fa eco Alice Ferrigolo, la quale si è trovata a vivere dei momenti sorprendenti e meravigliosi come il “dono” che Ubaldo Oppi ha lasciato a Bolzano Vicentino. Emozionata lo è stata alla fine anche Bianca Zanonato “per il mai finito di apprendere su Ubaldo Oppi e le sue opere” e continua divertita le sue investigazioni fino agli affreschi, perché all’attività di guida volontaria conduce anche le demo di frescatura assieme al Maestro Vicò Calabrò per le scolaresche e per gli amanti dell’arte dell’affresco.

“Un grazie all’Amministrazione Comunale per averci dato l’opportunità di frequentare un percorso di formazione esaustivo, ben strutturato ed illuminante, indispensabile per poter trasmettere il valore questo artista straordinario” asserisce con soddisfazione la neo guida Arianna De Boni. La formazione è stata difatti condotta dalla dott.ssa Michela Menegus, curatrice anche dell’audioguida via APP gratuita già disponibile per il pubblico che intende visitare la Galleria Municipale. Territorial Product Manager riconosciuto dalla Regione Veneto e designer di nuovi profili professionali in ambito turistico, Michela Menegus come le “guide” volontarie ha messo a disposizione della comunità il tempo e, di più, la sua esperienza pluriennale di docente formatore in materia di marketing e comunicazione culturale. “La sinergia con l’attuale Amministrazione Comunale ha permesso di realizzare uno degli obiettivi di BOLArt, lanciato dopo le edizioni di Oppiologìa, rassegna concepita negli scorsi anni per celebrare un pittore di fama internazionale, ma dimenticato in patria” – chiosa Michela Menegus, fondatrice e attuale presidente della locale Associazione Culturale.

Auditore al corso è stato anche Riccardo Poncato, l’accompagnatore designato dall’arciprete di Bolzano ad accogliere i visitatori che desiderano ammirare il ciclo completo di affreschi eseguiti da Ubaldo Oppi nell’altro sito museale, ovvero la parrocchiale di Santa Maria di Bolzano Vicentino. Il neonato Museo diffuso d’arte religiosa dedicato ad Oppi è dunque oggi ancora più pronto a ricevere i visitatori con adeguati supporti alla fruizione dei siti che sono aperti ad ingresso libero dal lunedì al sabato dalle 10 alle 12, giovedì, sabato e domenica dalle 15 alle 18. Le demo di frescatura e le visite guidate individuali e di gruppo sono su prenotazione scrivendo a: oppi130@comune.bolzanovicentino.vi.it.

 

 

 

 

 

 

Foto: da sinistra Riccardo Poncato, Bianca Zanonato, Michela Menegus, Arianna De Boni, Alice Ferrigolo, Ofelia Piazza

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“Il tempo di Michela Rompato: un evento ottico”

“Il tempo di Michela Rompato: un evento ottico”
“Tempora”: il dialogo tra linguaggio artistico e significati simbolici di Michela Rompato

 

S’inaugura venerdì 27 dicembre alle ore 18 presso la Galleria ART.U’ di Vicenza la personale di Michela Rompato con la presentazione della critica Giovanna Grossato.“Tempora | questione di tempo” è la seconda tappa di avvicinamento alla meta di Monte Berico che l’artista vicentina declina ora secondo la dimensione temporale.

“Con questa mostra, Tempora – introduce alla visita Giovanna Grossato – “Michela Rompato propone un interessante dialogo tra linguaggio artistico e significati simbolici.  Nota per l’originale uso di una sorta di tessuto musivo, “Ex voto”, composto di piccole tessere colorate tutte simili ma diverse, ognuna portatrice una sua singola storia, Rompato accompagna alle geometrie semplici e luminose di questi suoi lavori, una nuova serie di opere in tecnica mista, densamente materica, dedicata alle “Querce”.

Entrambe le produzioni nascono dalla rivisitazione di due realtà: la prima da una visione inaspettata degli ex voto che rivestono il coro della basilica della Madonna di Monte Berico e che, attraverso una particolarissima sintesi espressiva, con il loro insieme luminoso, traducono in modo sostanzialmente astratto la complessità di molti mondi interiori.

L’altro tema presente nell’allestimento è legato, invece, alla natura. Considerata in molte culture antiche l’albero della vita, la quercia è un archetipo che rappresenta il mondo e l’universo e, in scala umana, il coraggio e la forza d’animo, il collegamento tra l’umano e il divino, tra individuale e universale.

Rompato ne rappresenta soprattutto la chioma. Per descriverla, l’artista applica il frazionamento della materia cromatica, in una sorta di “divisionismo” che separa i colori, come per l’esplosione di uno specchio di cui ogni pezzetto cattura un diverso riflesso delle cose: qui le foglie brillanti, illuminate dalla piena luce, lì in ombra, di un verde più scuro; qui brandelli di cielo; attorno il velo violetto della pioggia; più all’interno la sagoma scura di un nido; sotto il bruno del tronco appena suggerito.

Nell’opera il tempo si coagula in un unico evento ottico che è immagine e rappresentazione dei giorni di una intera vita”.

L’esposizione ad ingresso libero sarà visitabile dal 27 dicembre al 6 gennaio  – ad eccezione di lunedì 30 dicembre 2019 e mercoledì 1 gennaio 2020 – con i seguenti orari: martedì a domenica dalle ore 15.30 alle ore 19.30.

Tempora| questione di tempo

PERSONALE DI MICHELA ROMPATO

27 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020

Galleria ART.U’ Artisti Uniti | Contra Piancoli 14, Vicenza

Vernice: venerdì 27 dicembre 2019 ore 18.00

Orari: da martedì a domenica dalle ore 15.30 alle ore 19.30

Apertura straordinaria: 6 gennaio 2019 dalle ore 15.30 alle ore 19.30

Chiusura: lunedì 30 dicembre 2019 e mercoledì 1 gennaio 2020

INGRESSO LIBERO

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TEMPORA

TEMPORA

Tempora
Questione di tempo
Personale di MICHELA ROMPATO

Ti auguro tempo per toccare le stelle/e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso/per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.

[“Ti auguro Tempo” di Elli Michler]

Galleria Artù
Contrà Piancoli, 14
36100 Vicenza (Italia)

27 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020

Vernice: venerdì 27 dicembre 2019 ore 18.00
con la presentazione di Giovanna Grossato

Apertura: da martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30.
Apertura straordinaria: lunedì 6 gennaio 2020 dalle 15.30 alle 19.30.
Chiusura: lunedì 30 dicembre 2019 e mercoledì 1 gennaio 2020.

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UBALDO OPPI | IL SEGNO DEL SACRO

UBALDO OPPI | IL SEGNO DEL SACRO

 8 DICEMBRE 2019 – 19 APRILE 2020

Museo Diffuso d’arte religiosa “Ubaldo Oppi” a Bolzano Vicentino (Vicenza) Italia

  • Galleria Municipale, Via Roma n. 2
  • Chiesa Arcipretale Santa Maria, Piazza Roma

Per celebrare i 130 anni dalla nascita del pittore bolognese Ubaldo Oppi (1889-1942), l’Amministrazione Comunale di Bolzano Vicentino istituisce la Galleria Municipale con un allestimento speciale studiato dal Prof. Mauro Zocchetta, docente dell’Accademia Belle Arti di Venezia.

La Galleria comprende 13 disegni di patrimonio comunale, eseguiti su carta di grande formato da Ubaldo Oppi in preparazione agli affreschi della vicina Chiesa Arcipretale di Santa Maria a cui si aggiunge una quattordicesima opera, l’Apostolo Filippo, gentilmente concessa in esposizione temporanea dai Musei Civici di Vicenza.

Il complesso degli affreschi della Chiesa di Bolzano Vicentino rappresenta un gioiello d’arte, in quanto è l’unico ciclo completo di decorazione murale eseguita da Ubaldo Oppi.

La Galleria Municipale e la Chiesa Arcipretale di Bolzano Vicentino costituiscono assieme uno straordinario museo diffuso d’arte religiosa nel territorio di Bolzano Vicentino: ritratti di soggetti sacri che Ubaldo Oppi ha interpretato con un linguaggio sicuramente innovativo per l’epoca.

L’evento espositivo “Il segno del sacro” in memoria di Ubaldo Oppi aggiunge un capitolo importante alla storia del pittore di respiro internazionale: quello della sua ultima stagione a Vicenza.

Iniziativa promossa dal Comune di Bolzano Vicentino, patrocinata da Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Consorzio di Promozione Turistica Vicenzaè, Confartigianato Vicenza, Rete Biblioteche Vicentine.

 

VISITE LIBERE

Dall’8 dicembre 2019 al 19 aprile 2020

(ad esclusione dei giorni 24,25,26,31 dicembre 2019, 1 gennaio 2020, Domenica di Pasqua, durante l’orario delle SS Messe per la Chiesa)

dal lunedì al sabato: 10.00 -12.00

giovedì, sabato e domenica: 15.00 -18.00

Per ragioni logistiche gli accessi ai siti espositivi sono limitati al numero max. di 30 utenti in contemporanea.

Accesso a gruppi solo su prenotazione scrivendo a: oppi130@comune.bolzanovicentino.vi.it.

 

VISITE GUIDATE INDIVIDUALI E DI GRUPPO

A partire da giovedì 12 dicembre 2019 nei giorni e negli orari di apertura qui sopra

Solo su prenotazione scrivendo a: oppi130@comune.bolzanovicentino.vi.it.

 

Disponibile audioguida gratuita.

Pagina Facebook: Ubaldo Oppi Il segno del sacro

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“Una domenica al Castello di Monselice tutta dedicata al tiranno Ezzelino”

“Una domenica al Castello di Monselice tutta dedicata al tiranno Ezzelino”
Domenica 1 dicembre si chiude la trilogia “Sulla scia del Drago” dei Ghost Hunter Padova
Visite guidate e gran finale con lo spettacolo di contastorie con i ricercatori delle leggende venete

Si chiuderà domenica 1 dicembre il festival Veneto Spettacoli di Mistero con l’evento “Il ritorno del re”, ultimo capitolo della trilogia “Sulla scia del drago” progettata dalla promotrice territoriale Michela Menegus e realizzata dagli studiosi e ricercatori dell’Associazione Culturale Ghost Hunter Padova.

La rassegna “Sulla scia del drago” è un progetto di storytelling territoriale il cui fil rouge è la mitica figura di Ezzelino III Da Romano. La presenza del famigerato tiranno

e della sua stirpe in Veneto è stata ricostruita in tre eventi itineranti seguendo i movimenti nel padovano del nobile guerriero, il quale, secondo la leggenda, pare che una volta morto abbia dato origine a una creatura diabolica: il leggendario drago Tarantasio che terrorizzava gli abitanti del lago Gerundo nella zona di Lodi, divorando i bambini, spezzando barche e ammorbando con il suo fiato pestilenziale l’aria.

Il viaggio alla ricerca delle tracce degli Ezzelini dei Ghost Hunter Padova è partito lo scorso 26 ottobre con l’evento “Il presagio: il drago calpestato” alla palude di Onara, luogo di origine della celebre famiglia, per proseguire poi il 10 novembre con un tour in una “Padova Segreta” toccando gli angoli patavini memoria delle vicende militari e del dominio di Ezzelino III da Romano.

La peregrinatio dei Ghost Hunter terminerà domenica 1 dicembre al Castello Cini di Monselice, uno straordinario monumento di proprietà della Regione Veneto che raggruppa in sé diverse quattro tipologie di edifici di epoche diverse eretti tra l’XI e il XVI secolo. I due nuclei più antichi sono costituiti dal Castelletto, dalla Casa Romanica e da una massiccia Torre fa

tta erigere proprio da Ezzelino III, quando il tiranno ghibellino elesse Monselice quale sede del suo governo riportando così, dopo un periodo di crisi, il potere del re sul territorio padovano, con la benedizione dell’allora imperatore Federico II, il quale appoggiò l’edificazione dell’imponente Castello e del possente mastio sulla sommità del colle.

“Il ritorno del re” a Monselice è un progetto d’intrattenimento culturale e di memoria storica realizzato grazie al supporto dell’ente gestore di Castello Cini, in collaborazione con il contiguo Museo San Paolo e con il patrocinio del Comune di Monselice. L’appuntamento riserverà ai visitatori un pomeriggio denso di storia e di momenti esclusivi: si inizierà infatti con una visita guidata al Castello, per poi passare nella Sala della Buona Morte del Museo San Paolo per immergersi nelle leggende del padovano e nelle memorie ezzeliniane.

L’ideatrice del format Michela Menegus e i membri del Ghost Hunter Padova animeranno lo spettacolo di contastorie finale che vedrà la partecipazione straordinaria dello scrittore e storico Alberto Toso Fei, ideatore e direttore artistico del Festival Veneto Spettacoli di Mistero, e di Roberto Frison, autore del recente libro “Ezzelino e il Libro del Commando”.

L’oggetto delle digressioni letterarie e storiche sarà naturalmente Ezzelino III da Romano, uno dei più importanti protagonisti della storia medievale del Veneto. Uomo del suo tempo, vissuto in un’epoca sanguinaria, ma dotato di intelligenza acutissima e dalle lungimiranti visioni che lo hanno portato a riunire in un unico dominio una regione divisa in tanti feudi, principati religiosi, ordini ecclesiastici. Personaggio spesso dimenticato dalla storia, probabilmente perché etichettato come “figlio del diavolo” per le atrocità commesse, Ezzelino rimane comunque una figura politica degna di attenzione.

 

Domenica 1 dicembre 2019 ore 17.30

Castello Cini – San Paolo Museo a Monselice (Padova)

Durata: 2h30min circa (visita 45 min c/a)

Orario: ore 17.30 primo gruppo di 50 persone max, ore 17.45 secondo gruppo di 50 persone max.

Accesso al solo Castello: Euro 7,00 con visita guidata, solo su prenotazione | posti limitati

Prenotazioni: dal 15 novembre -  info@castellodimonselice.it – tel. 0429/72931 (lun-ven 9-12/15-17)

IN CASO DI MALTEMPO L’EVENTO SARA’ RIMANDATO A DATA DA DEFINIRSI

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“40ff di Alessandro Beggio”

“40ff di Alessandro Beggio”

40ff di Alessandro Beggio

Quarant’anni di narrazione della realtà attraverso la pittura astratta

Sabato 12 ottobre alle ore 18.00 alla Galleria d’Arte Moderna di Thiene si apre l’esposizione personale “40ff” di Alessandro Beggio. Un felice ritorno a Thiene del poliedrico artista vicentino dal 2014 quando aveva presentato la sua penultima e apprezzata esposizione personale “Astrattamente reale”.

Il titolo della mostra “40ff” è un evidente richiamo al numero di primavere di consacrazione all’arte di Alessandro Beggio, condotte con un percorso non sempre lineare, ma soprattutto con uno gusto sempre vivo nel cimentarsi in nuove avventure artistiche. Oltre quaranta sono gli anni oramai dedicati con impegno alla vita dello storico circolo di pittura vicentino “La Soffitta”, fondata dall’indimenticabile Otello De Maria, maestro e iniziatore di Beggio alla pittura nel lontano 1979. “La Soffitta” è tutt’oggi il luogo in cui Alessandro Beggio continua infaticabilmente a spendersi con i suoi allievi e amici-pittori per diffondere la cultura della ricerca estetica individuale, con altruismo e onestà intellettuale, senza alcun sussiego per i riconoscimenti da lui ottenuti.

L’esposizione propone un succinto spaccato del percorso artistico di Alessandro Beggio; le opere scelte per raccontarsi intendono essere dei rapidi tocchi e dei variegati aperçus che focalizzano sommessamente le fasi di ricerca artistico-edonostica, in un escalation che va dai lavori iniziali in cui egli approccia l’arte in modo figurativo fino all’abbondante produzione all’insegna dell’avanguardia espressiva. L’astrattismo è senza dubbio il linguaggio a lui più congeniale e diventa un medium narrativo della realtà messo in opera mediante la de-strutturazione prospettica e volumetrica del visibile e la sua ricostruzione attraverso un plastico impianto cromatico.

Le tele in cui Alessandro Beggio riconosce la sua strada verso una maturità, da cui egli aprioristicamente rifugge perché avverso alle pietre miliari, sono dispiegate attorno alla singolare opera-pivot dal triplice titolo subito evocativo: “Politicamente corretto”| già “La Zingara”| già “Il Cardinale incinto”; emblema di un progetto espositivo, sintomo di un percorso di stratificazione materica e spirituale che non conosce fine, ma più generale marker della visione critica di Beggio, questo lavoro segna il suo passo verso una concezione trasformista dell’opera d’arte, che vede nella sua ragion d’esser anche una sua personale funzione sociale.

La mostra sarà presentata sabato 12 ottobre alle ore 18.00 dalla dott.ssa Michela Menegus Paulin e sarà visitabile con accesso libero fino a domenica 20 ottobre con i seguenti orari: da lunedì a domenica dalle 16.30 alle 19.30; sabato e domenica anche il mattino dalle 10.30 alle 12.30; mercoledì chiuso tutto il giorno.

Michela Menegus Paulin

40ff di Alessandro Beggio

Spaccato di un percorso artistico | 12-20 ottobre 2019

Galleria d’Arte Moderna, Via Santa Maria Maddalena, – Thiene (Vicenza)

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“in itinere “: continua il viaggio artistico di Michela Rompato con tappa a Vigardolo

“in itinere “: continua il viaggio artistico di Michela Rompato con tappa a Vigardolo
“in itinere “: continua il viaggio artistico di Michela Rompato con tappa a Vigardolo

Pittura materica e opere tridimensionali alla Festa delle Rose di carta di Vigardolo 

Apre domenica 14 aprile alle ore 10 il percorso espositivo “in itinere” di Michela Rompato.

L’artista vicentina, su invito degli organizzatori della Festa delle rose di carta di Vigardolo e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto, ha infatti fissato nella preziosa cornice della Chiesetta di Santa Maria Assunta di Vigardolo una breve tappa nel suo viaggio di sperimentazione artistica, che la vede oggi coinvolta in una ricerca di nuovi supporti – come nelle lavorazioni con il plexiglass – e in uno studio avvincente sul colore – prova ne sono le varianti della serie delle Querce.

“in itinere” è il preludio di un progetto espositivo itinerante maturato e fortemente sentito dall’artista, il cui impeto creativo partito dalla riflessione sull’individuo, è approdato alla sua rappresentazione iconica: la “tessera”, elemento costruttivo ed espressivo della sua produzione.

La creazione e l’accostamento progressivo delle “tessere”, varie per forma, dimensione, colore, intensità e collocamento su diversi materiali quali tele, legno, plexiglass o metallo, riflettono l’espressione e la percezione che ogni individuo ha, o esprime, di se stesso e, allo stesso tempo, ne raffigurano l’unicità. I lavori di Michela Rompato parlano dunque di ricerca identitaria, come negli accostamenti cromatici di Ricerca e ricostruiscono matericamente la sedimentazione del vissuto mediante l’accrescimento progressivo degli strati de II cerchio della vita.

L’artista si spinge oltre investigando sui percorsi di vita di ogni singolo individuo relativamente alla sua capacità di liberarsi dei condizionamenti personali, sociali e culturali, come nelle installazioni Elettra e La Gabbia, dove le mani legate e le grate di ferro sono interpretate anche come barriere psicologiche e mentali che l’individuo può scegliere di superare nella via dell’affrancamento.

In questa fase storica Michela Rompato presenta delle individualità alla ricerca della propria dimensione nello spazio e nel tempo: nei frammenti, L’alternativa e Fuori dal centro, variazioni del tema de L’itinerante, Rompato incastona in chassis metallici la valenza della singola esperienza rappresentata dalla “tessera”, la quale evoca la dislocazione del singolo innanzi alla complessità del viaggio della vita. Per l’artista non esiste infatti un canonico inizio di percorso; direzione e tempo diventano punti di riferimento relativi perché variano a seconda dal contesto: va contro l’omologazione della via obbligata, riconducendo anche alla volontà e alla possibilità del singolo individuo di scegliere la propria strada o di cambiare rotta in un percorso di vita che non è avulso di ostacoli e in cui le cadute – suggerite dall’opera beffarda Lo sgambetto della vita – possono essere imprevedibili.

Michela Rompato indaga ora sulle possibili reazioni alla difficoltà, sulle emozioni a volte combattute dai singoli individui, sulla ricerca umana di una dimensione spirituale – come nei profondi dipinti Ex-voto, ispirati dai soffitti del Santuario di Monte Berico di Vicenza e indicativi di un innato e ancestrale bisogno di sacralità – e sul valore di Speranza, ovvero di colei che sente “il rumore del mondo e degli uomini mentre camminano lungo il sentiero” e che comunque e ovunque “cammina con loro”.

L’invito dell’artista è dunque di provare e di sentire tutto ciò che può avvenire durante questo percorso, scoprendo magari la propria destinazione … in itinere.

in itinere di Michela Rompato

14-18 aprile 2019

Chiesetta di Santa Maria Assunta, Via Vigardoletto, Vigardolo di Monticello Conte Otto (Vicenza)

Vernice: domenica 14 aprile 2019 ore 10.00 

Orari di apertura: festivi: 10.00-18.00 \ feriali: 16.00-19.00

BIOGRAFIA ARTISTICA di MICHELA ROMPATO

Michela Rompato si è accostata all’arte pittorica orientato la sua ricerca verso l’astrattismo, prediligendo una pittura materica e approdando ad opere tridimensionali e scultoree, esaltate anche dall’utilizzo di supporti ed installazioni progettati e costruiti ad hoc.

Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private: l’installazione “Il Leggio” è collocata, quale oggetto di donazione, nella Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza.

Nei recenti anni l’artista ha tenuto svariate delle esposizioni personali: a Thiene – Vicenza (Galleria d’arte moderna), a Vicenza (Casa Gallo – Spazio Scarpa), a Mantova (Palazzo Valenti Gonzaga), a Vicenza (Loggia del Capitanato in Piazza dei Signori).

La sua opera Elettra è stata selezionata per partecipare a Venezia Art Expo Biennale degli Artisti tenutasi presso la Scuola Grande della Misericordia a Venezia (Italia) dal 16 al 19 marzo 2018. Michela Rompato è anche stata selezionata come finalista con un ristretto gruppo di artisti per partecipare al Premio Van Gogh – International Art Exhibition tenutosi dal 14 al 22 aprile 2018 a Monreale (Palermo) con esposizione presso le sale espositive del Complesso Monumentale Gugliemo II. Nel mese di Giugno 2018 è stata ammessa al Premio Nazionale Start (Thiene, Vicenza).

A luglio 2018 Rompato è annoverata nella rosa degli artisti di arte contemporanea selezionati dal critico Vittorio Sgarbi per partecipare alla prestigiosa rassegna Spoleto Arte, figurando anche nel prestigioso Catalogo d’Arte Mondadori. Dal 28 settembre al 10 ottobre 2018 le sue due installazioni La Gabbia e Rebus sono state in esposizione alla centrale Scuola Grande di San Teodoro di Venezia nella rassegna Spoleto Arte incontra Venezia a cura di Vittorio Sgarbi: il vernissage di sabato 29 settembre è stato dedicato all’arteterapia con una menzione particolare all’attività dell’artista Michela Rompato.

Nel Novembre 2018 le sue installazioni sono state protagoniste di una performance artistica interdisciplinare – teatro e musica – denominata “Sentire il silenzio”.

Nel marzo 2019 l’installazione “L’abbraccio” è stata selezionata per l’esposizione collettiva di arte astratta ABSTRACT a Villa Brentano a Busto Garolfo (Milano) inaugurata in contemporanea con le Giornate FAI di Primavera.

Michela Rompato esegue installazioni artistiche su commissione progettando strutture di arredo artistico per ambienti pubblici e privati: a Vicenza esempi ne sono “L’itinerante” installazione composta da 54 pezzi, denominati “frammenti” di viaggio, destinati agli ambienti del prestigioso Hotel Da Porto di Vicenza dopo la ristrutturazione totale dell’inverno 2017, e l’opera “Vedo, e vado oltre” collocata nello studio medico Centro Lenti a contatto Paola Oselladore.

Michela Rompato vive e lavora da sempre a Vicenza, dove esercita la sua opera come pittrice e ideatrice di installazioni per il complemento di arredo artistico di abitazioni private, ambienti pubblici, aziende private e strutture votate all’ospitalità.

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in itinere

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di Michela Rompato

Nell’ambito della 6a edizione della Festa delle Rose di Carta di Vigardolo
dal 14 al 18 aprile 2019
la pittrice vicentina Michela Rompato presenta il suo progetto espositivo “in itinere”.

Vernice domenica 14 aprile alle ore 10.00. Orari di apertura: festivi: 10.00-18.00 \ feriali: 16.00-19.00  INGRESSO LIBERO

 

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