Menegus Michela

“MADE IN BOLZANO – IL LETTER-APERITIVO”

“MADE IN BOLZANO – IL LETTER-APERITIVO”
Venerdì 4 dicembre 2015 alle ore 19.00
il PomoDoro onlus, Via Crosara a Bolzano Vicentino (Vicenza)

In compagnia delle autrici Michela Menegus e Graziella Poianella e dello scrittore Tommasino Giaretta si faranno “do ciacole” circa il nuovo libro su Bolzano Vicentino “di BOCCA in BOCCA” tra un buon bicchiere di vino e i “bocconcini” Made in Bolzano preparati dai giovani della fattoria sociale. La quota dell’aperitivo da corrispondere come contribuzione al il PomoDoro è di Euro 8,00. Parte del ricavato della vendita del libro disponibile in loco sarà devoluto a il PomoDoro.

ATTENZIONE:

In ragione degli spazi a disposizione, i posti sono limitati quindi su prenotazione.

Visto il fitto calendario di manifestazioni al il PomoDoro, per questo evento il centro prenotazioni è supportato da:

Michela: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Lella: info@afuocolento.info – tel. 333/1808229.

 

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“Metti una sera in giassàra”

“Metti una sera in giassàra”
Metti una sera in giassàra
Una cena di geografia del territorio attraverso i racconti del mistero del Maestro Tommasino

Sabato 21 novembre 2015 ore 20.00

Villa Tacchi – Villalta di Gazzo Padovano (Padova)

Reduce dalla presentazione del suo ultimo libro “Pan e pero” a Quinto Vicentino, partecipata da quasi quattrocento lettori ed estimatori da tutto il Veneto, lo scrittore e giornalista vicentino Tommasino Giaretta si ripresenta puntuale alla settima edizione della rassegna regionale Veneto Spettacoli di Mistero nel secondo appuntamento di sabato 21 novembre a Villa Tacchi di Villalta di Gazzo Padovano.

Il cantore della campagna veneta, nativo e residente a Lanzè di Quinto Vicentino, paesino immerso nella “Piccola Olanda”, territorio di prati stabili e risorgive a cavallo tra provincia di Vicenza e di Padova, terrà banco in una cena letteraria organizzata dall’Associazione Culturale BOLArt in collaborazione con Villa Tacchi.

Il Maestro Giaretta illustrerà la morfologia del territorio padovano-vicentino interpretando i suoi racconti inediti del mistero tra una portata e l’altra del menu squisitamente locale: i gorghi mortali delle risorgive, le motte diaboliche disseminate tra Villalta e Quinto Vicentino, con una speciale attenzione per il tumulo sotto cui sorge l’antica giassara della stessa Villa Tacchi.

Ed è proprio in questa cavità antropizzata che si terrà un fuoriprogramma: solo per gli ospiti della cena sarà aperta in via eccezionale la ghiacciaia all’interno della quale si chiuderà in modo “spiritoso” la serata entrando in simbiosi con il mistero svelato dallo scrittore e legato allo storico manufatto.
L’appuntamento per appassionati di enogastronomia e di geo-letteratura misteriosa condite dalla proverbiale verve e irriverenza dello scrittore Giaretta  è per

Sabato 21 novembre alle ore 20 a VillaTacchi di Gazzo Padovano (Padova)

con il seguente menu:

• Crema di zucca al profumo di rosmarino
• Pasta fresca della casa con broccolo fiolaro DE.CO. di Creazzo e Asiago D.O.P.
• Filetto di maiale ai funghi su crostone di pane casareccio e sformato di verdure
• Crostata di mele con crema allo zabaglione
Acque minerali e caffè
Vini in abbinamento: “Soave Mito” – Azienda Monte Tondo, “Tai Rosso” – Azienda Pegoraro, “Moscato Motivo” – Cantina Borgo Molino
Il costo della serata è di € 28,00 a persona.
I posti sono limitati a prenotazione obbligatoria da effettuarsi a Villa Tacchi (049 9426111 – info@villa-tacchi.com) o Associazione Culturale BOLArt (328 9115485 – info@menegusmichela.com)

Per maggiori informazioni: www.spettacolidimistero.it – www.villa-tacchi.com.

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“LA GIASSARA DI VILLA TACCHI”

“LA GIASSARA DI VILLA TACCHI”

Dopo l’incredibile successo del primo evento “Pan e pero” dello scorso venerdì a Quinto Vicentino, proseguono gli appuntamenti dell’Associazione Culturale BOLArt con lo scrittore Tommasino Giaretta nell’ambito del festival regionale Veneto Spettacoli di Mistero www.spettacolidimistero.it.

Sabato 21 novembre 2015 alle ore 20.00 nella pregevole cornice di Villa Tacchi, dimora sita in Via Dante a Villalta di Gazzo Padovano (Padova)  www.villa-tacchi.com è proposta una cena letteraria animata dallo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta il quale durante la serata svelerà i misteri del luogo, tra una portata e l’altra del menu d’ispirazione territoriale:

  • Crema di zucca al profumo di rosmarino
  • Pasta fresca della casa con broccolo fiolaro DE.CO. di Creazzo e Asiago D.O.P.
  • Filetto di maiale ai funghi su crostone di pane casareccio e sformato di verdure
  • Crostata di mele con crema allo zabaglione
    Acque minerali e caffè
    Vini in abbinamento:  “Soave Mito” – Azienda Monte Tondo, “Tai Rosso” – Azienda Pegoraro, “Moscato Motivo” – Cantina Borgo Molino

La chiusura della serata prevede un fuoriprogramma esclusivo: per l’occasione e solo per gli ospiti sarà aperta in via eccezionale la ghiacciaia di Villa Tacchi all’interno della quale, condizioni meteo permettendo, si chiuderà la serata entrando in simbiosi con il mistero svelato dallo scrittore e legato allo storico manufatto.

Il costo della serata è di  € 28,00 a persona.

I posti sono limitati a prenotazione obbligatoria da effettuarsi direttamente a Villa Tacchi:  049 9426111 – info@villa-tacchi.com

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“L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero”

“L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero”
L’ultimo libro di Tommasino Giaretta: Pan e pero

Arriva un treno-merci letterario carico di biodiversità spirituale e naturale

Questa volta il volpone di Lanzè, alias lo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta, ha confezionato uno scherzetto secondo il suo stile per i suoi devoti lettori, i quali hanno fino ad oggi pazientemente atteso  quattro lunghi anni per sapere se il Tote aveva fatto la fine del pantegano nel fossato di Villa Tacchi. Invece i fans rimarranno a bocca asciutta, perché il nuovo libro di Giaretta, “Pan e pero”, si annuncia come un prequel, cavalcando la moda delle grandi produzioni oltreoceano.

Tote c’è, Toni Ultimo pure, ma non sono quei personaggi che avevano così fragorosamente riempito le pagine dei racconti de Il mondo di Tote: essi compaiono come degli acerbi ragazzotti i quali, in gruppo l’Armando o il Milchi, si scartano e accompagnano in modo impercettibile il lettore: la loro presenza è appena palesata da un moto o una battuta per poi ritirarsi a far spazio ai protagonisti principali, ovvero  uomini, animali e prati.

Tuttavia più animali che uomini, più paesaggi che esseri umani sono narrati in questo lungo treno-merci di rapidissimi racconti, indipendenti ma legati l’uno all’altro di modo che uno tiri l’altro in una lettura che fa rimanere il lettore “impalato ed estasiato” come i ragazzini di campagna al passaggio di quel “ mostro d’acciaio che sputava fuoco, acqua e vapore”. Un treno-merci di cinquanta ricordi nella campagna vicentina, dal Dopoguerra fino agli Sessanta, ben stoccati e numerati in filoni tematici che fanno emergere un bisogno urgente di ordine da parte dell’autore.

Sarà per questa nuova stagione del sentire di Giaretta che il nuovo libro si presenta con una veste grafica essenziale, senza immagini all’interno, con una copertina dalle forme semplici e ben definite, dai colori tenui e naturali ma elegantemente bilanciati tra i dominanti verde e celeste, in cui l’assenza fisica dell’uomo è amplificata dal cappello penzolante e la cui intelligenza sensibile è trasfigurata nella volpe, il renart dei fabliaux, simbolo della furbizia e della scaltrezza per eccellenza.

In “Pan e pero” effettivamente tutto è messo in riga come il “domino delle casette” del Vatican,  punto di inizio dell’inedito percorso artistico di Giaretta e punto di non-ritorno rispetto al “vecchio Vatican” di Nane Russa. “Pan e pero” è una piana dove i racconti si stagliano in una sorta di tassonomia del passato universo contadino che recupera una dimensione spirituale e linguistica bio-diversa mediante l’utilizzo, seppur parsimonioso, di termini dialettali ormai dimenticati e in via d’estinzione. “Pan e pero” si pone infatti come un’opera di recupero di lessico familiare e sociale attraverso un dizionario di toponimi, un dispiegamento di sinonimi e un inventario di nomi relativi a animali e a elementi vegetali della campagna. L’insieme è condito da stile narrativo che rimanda alla raffinata giocosità del Rodari, con la differenza che qui Giaretta costruisce degli originalissimi calembours orientandosi verso la retorica delle figure di suono, tra le allitterazioni e le assonanze dell’italiano e del veneto. Se poi ne “Il Mondo di Tote” si sprecavano i parallelismi e le comparazioni, qui l’autore si specializza nella metafora e nella personificazione. A onor del vero, la personificazione viene sapientemente maneggiata e usata per un unico scopo: rimbalzare i sentimenti umani. Essa può quindi diventare “animalizzazione” dell’esser umano, come nel racconto de La donnola, e delle cose, come la memorabile trasformazione del treno merci in un serpente carbonasso o in un mostro di ferro di matrice naturalista zoliana; la personificazione si spinge ad assurgere a “umanizzazione” degli animali, come nella descrizione del “cane da cristiani” La Jena, e delle cassie nei paesaggi de La sgora.

La maestria dell’autore riesce a non far deragliare l’intera carovana nel dirupo del passatismo nostalgico, stemperando i condensati di alta prosa poetica con un ritmo narrativo veloce, ritmato e brioso e punteggiando la scrittura con un senso dell’umorismo che parte dalla freddura inglese, come nell’episodio del Pajetta o nei passi de I Russi, fino a sfociare in un’incontenibile irriverenza, come nel racconto de I campi del prete.

“Pan e pero” è un treno che scarica a ogni fermata di racconto uno dei grani di saggezza che lo compone, per voce della tuonante Rosa Jaretona o di quel censore dell’Ernesto, le ombre lunghe dell’umanità sanguigna dell’infanzia dell’autore. Il provocatore Giaretta a volte lascia sui binari fardelli ingombranti, istanze attuali e spinose su cui il lettore è chiamato a riflettere:  la disabilità, il benessere animale, la pratica della caccia, il saccheggio del paesaggio, la perdita della biodiversità spirituale e naturale, la difesa della proprietà … .

Ed è proprio spinto dall’eco degli spari del Casermòn, che il lettore deve saper prender coraggio per saltare al volo sul primo vagone, per partire in questo nuovo viaggio nella “Piccola Olanda” dell’est vicentino, per arrivare infine nella dimensione del “verde diamante” di Tommasino Giaretta.

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“Pan e pero”

“Pan e pero”

Pan e pero

Storie di uomini, animali e prati

 

 

Presentazione del libro dello scrittore e giornalista Tommasino Giaretta

Venerdì 6 novembre 2015 ore 20.45

Villa Ca’ Prigioni  – via Montegrappa, 2 – Lanzè di Quinto Vicentino (Vicenza)

Con l’autore saranno presenti:
- Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale Veneto
- Gianni Giolo, critico letterario e autore della prefazione
- Secondo Pillan, profondo conoscitore del percorso letterario dell’autore.

Organizzata nell’ambito della rassegna “Veneto, spettacoli di mistero 2015”
con il patrocinio della Regione Veneto, la serata sarà condotta da Michela Menegus Paulin.

Al termine buffet con prodotti tipici a chilometro zero.

ENTRATA LIBERA

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“di BOCCA in BOCCA”

“di BOCCA in BOCCA”

di BOCCA in BOCCA
Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino:

Bolzano Vicentino e dintorni

Autori: Michela Menegus Paulin e Graziella Poianella
Prefazione: Francesco Soletti

 

Foto: Roberta Battaglia, Alessandro Beggio, Daniele Masi

Contribuzioni letterarie: Tommasino Giaretta

Contribuzioni scientifiche: Diego Albanese

La pubblicazione racconta tradizioni e particolarità gastronomiche di una parte della provincia di Vicenza, è diviso in quattro capitoli, ha come filo conduttore la gastronomia, inserita nel contesto storico, con l’evoluzione dell’economia e dei consumi, con le tipicità offerte dal territorio inserite in ricette proposte in modo classico oppure rivisitate. A fare da contrappunto tra un viaggio nel territorio e una ricetta, alcuni brani di scrittori locali che descrivono la vita di paese nel passato ed alcune note di carattere scientiifico-medicale. Dalla grafica accattivante e ricco di belle immagini, propone un modo diverso di raccontare l’est vicentino.

Titolo: di Bocca in Bocca
Autori: Menegus Paulin Michela Poianella Graziella 
Isbn: 9788884497673
Anno: 2015
Formato: A5
Pagine: 136
Prezzo: 12.00

 

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“Di bocca in bocca: presentazione ufficiale del libro”

“Di bocca in bocca: presentazione ufficiale del libro”

Gnocchi alla Bolzanese – Foto di Roberta Battaglia

Sabato 24 Ottobre 2015 ore 18.00

Biblioteca Internazionale “La Vigna” Contrà – Porta Santa Croce, 3 ‐ 36100 Vicenza

Archiviato con soddisfazione da parte di pubblico e organizzatori l’evento esperienziale del 10 ottobre 2015 tenutosi presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” e focalizzato sulla qualità nelle scelte alimentari, il 24 ottobre, avrà luogo l’ultimo degli appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica del progetto di Michela Menegus e Graziella Poianella “Siamo Tutti Foodies”, vincitore del Bando Energie Sommerse sezione Alimentazione, finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA. 

Alle ore 18 di sabato 24 ottobre, la dietista Graziella Poianella, Responsabile Regionale del Veneto e del Trentino Alto Adige dell’Associazione Nazionale Dietisti, e la promotrice territoriale Michela Menegus presenteranno al pubblico il risultato della loro indagine territoriale: il libro “Di Bocca in Bocca. Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino: Bolzano Vicentino e dintorni”.

Il volume, dallo stile informale e dall’impianto non canonico, si dispiega in tre ambiti: la storia, l’arte culinaria e la letteratura. Frutto di una serie d’interviste orali, in “Di Bocca in Bocca” si racconta lo stile di vita alimentare degli anni Cinquanta e Sessanta dello scorso secolo nel territorio “anfibio” di Risorgiva, recuperando alcune ricette gastronomiche tipiche o perdute e allietando la lettura mediante l’inserzione di alcuni significativi brani letterari del cantore delle campagne vicentine, lo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta. “Di bocca in Bocca” è quindi una pubblicazione di respiro collettivo, avvalorata anche alla qualificante contribuzione dei talenti dell’Associazione Culturale BOLArt di Bolzano Vicentino: Roberta Battaglia, fotografa dello still life; Alessandro Beggio e Daniele Masi, fotografi paesaggisti e di soggetto;  Diego Albanese, geologo,  Marcello De Boni e Silvia Baldinato, letterati e consulenti testuali. Si tratta dunque di un libro che trova spunto dalla storia orale di un ambiente terracqueo peculiare seppur poco conosciuto e che solleva anche una serie di questioni oggi più che mai sentite: come il contesto storico-economico possa diventare imprimatur di comportamento alimentare, come la cultura tipica alimentare debba essere recuperata consapevolmente, come la tradizione possa infine essere rielaborata in una prospettiva innovativa.

Gli ospiti saranno accolti da Mario Bagnara, Presidente della Biblioteca Internazionale La Vigna, e saranno condotti alla scoperta del volume “Di Bocca in Bocca” da Francesco Soletti, autore della prefazione, e professore di marketing territoriale e turistico presso l’Università Bicocca di Milano, nonché curatore di prestigiose guide a tema enogastronomico.

Al termine della presentazione, in linea con lo spirito dell’iniziativa, si brinderà con un aperitivo alternativamente tradizionale: “la prugna on the rocks” targata Distillerie Schiavo di Costabissara. Sempre presso la sede della Biblioteca – Centro di Cultura e Civiltà Contadina “La Vigna” di Vicenza, gli ospiti potranno infine approfittare di questa occasione culturale per visitare l’esposizione di macchine e attrezzi e documenti storici “Macchinare & torciare”, aperta gratuitamente al pubblico fino al 7 novembre.

Ingresso libero.

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“DI BOCCA IN BOCCA – Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino: Bolzano Vicentino e dintorni.”

“DI BOCCA IN BOCCA – Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino: Bolzano Vicentino e dintorni.”

Sabato 24 ottobre 2015 ore 18.00

Bblioteca Internazionale La Vigna, Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

Nell’ambito del Progetto “Siamo tutti foodies” di Graziella Poianella e Michela Menegus vincitore del Bando Energie Sommerse – Sezione Alimentazione indetto dal Comune di Vicenza parte la

PUNTATA N. 3: TRADIZIONE, ovvero la scelta alimentare incentrata sulla MODALITA’

DI BOCCA IN BOCCA
“Storie di ordinaria gastronomia dall’Est Vicentino:Bolzano Vicentino e dintorni”

Presentazione della pubblicazione con le autrici Menegus Michela e Graziella Poianella

Introduzione a cura di Mario Bagnara, Presidente della Biblioteca Internazionale “La Vigna”

Presentazione a cura del Professor Francesco Soletti, Docente al CLS Turismo, Territorio e Sviluppo Locale presso l’Università Bicocca di Milano e curatore di prestigiose guide turistiche e territoriali.

ENTRATA LIBERA

Partendo da un approccio dietistico, l’idea che sottende il progetto è di affrontare il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico del progetto che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Iniziativa di cultura alimentare a cura di Graziella Poianella e Michela Menegus , in collaborazione con l’Associazione Culturale BOLArt e la Biblioteca La Vigna di Vicenza, con il supporto di Distilleria Schiavo, realizzata grazie al bando, “Energie Sommerse” finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di Vicenza.

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“Acqua, olio, pane, vino: segni di creazione, segnali di distinzione”

“Acqua, olio, pane, vino: segni di creazione, segnali di distinzione”
Fauna ittica - Foto di Daniele Masi

Fauna ittica – Foto di Daniele Masi

Biblioteca Internazionale “La Vigna” Contrà – Porta Santa Croce, 3 ‐ 36100 Vicenza

Proseguono gli appuntamenti dedicati alla cultura alimentare del progetto di Michela Menegus e Graziella Poianella “Siamo Tutti Foodies”, vincitore del Bando Energie Sommerse sezione Alimentazione, finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA

Partendo da un approccio dietistico, l’idea che sottende la rassegna degli incontri e dei momenti di studio è quella di affrontare il tema delle scelte e degli stili alimentari sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico della rassegna che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Sabato 10 ottobre 2015 presso la Biblioteca Internazionale “La Vigna” di Vicenza la dietista Graziella Poianella, supportata dalla partner di progetto Michela Menegus, affronterà in modo interattivo con il pubblico il tema della consapevolezza alimentare.

Gli ospiti potranno confrontarsi sulle scelte orientate alla qualità, ma soprattutto potranno mettere alla prova la propria capacità sensoriale e addestrare la propria abilità organolettica mediante due momenti esperienziali, per l’occasione eccezionalmente gratuiti e condotti da due specialiste del settore:

“Olio nel lume” – Laboratorio sulla consapevolezza del gusto sul tema OLIO
a cura di Francesca Barbieri, Presidente del Consorzio di Olivicoltori dei Colli Berici OLiBeA e produttrice di olio
“Sviniamoci” – Laboratorio sulla consapevolezza del gusto sul tema VINO
a cura di Mariucia Pelosato, Vicepresidente Fondazione Italiana Sommelier Delegazione Veneto.

Siamo Tutti Foodies è un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Biblioteca - Centro di Cultura e Civiltà Contadina “La Vigna” di Vicenza, che proprio in queste settimane, dal 3 ottobre fino al 7 novembre, ospitando l’esposizione di macchine e attrezzi e documenti storici “Macchinare & torciare” offre una preziosa quanto inedita occasione di approfondimento culturale sul mondo della produzione vitivinicola.

Ingresso e laboratori gratuiti – Prenotazioni obbligatoria per i laboratori rivolgendosi a:

info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

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“ACQUA, PANE, OLIO, VINO – Segni di creazione, segnali di distinzione”

“ACQUA, PANE, OLIO, VINO – Segni di creazione, segnali di distinzione”

Sabato 10 ottobre 2015 ore 17.30

Bblioteca Internazionale La Vigna, Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

Nell’ambito del Progetto “Siamo tutti foodies”  di Graziella Poianella e Michela Menegus vincitore del Bando Energie Sommerse – Sezione Alimentazione indetto dal Comune di Vicenza parte la

PUNTATA N. 2: VOGLIA, ovvero la scelta alimentare incentrata sulla QUALITA’

ACQUA, PANE, OLIO, VINO

Segni di creazione, segnali di distinzione

Coaching time e laboratori sulla qualità alimentare

Conduttore: Graziella Poianella – Sparring partner: Menegus Michela

 

“Olio nel lume”
Lab sulla consapevolezza del gusto sul tema OLIO
a cura di Francesca Barbieri  Presidente OLiBeA e produttrice di olio

“Sviniamoci”
Lab sulla consapevolezza del bere
a cura di Mariucia Pelosato Vicepresidente Fondazione Italiana Sommelier Delegazione Veneto

Entrata libera fino ad esaurimento posti. Laboratori gratuiti su prenotazione.

Per prenotazioni e maggiori informazioni: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Partendo da un approccio dietistico si affronta con la gente il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico del progetto che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Iniziativa di di cultura alimentare a cura di Graziella Poianella e Michela Menegus realizzata grazie al bando “Energie Sommerse” finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA.

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