Author Archives: Menegus Michela

“sotterranea”

“sotterranea”
sotteranea
incroci pittorici in equilibrio dinamico

Personale dell’artista Michela Rompato

sabato 26 novembre 2016 – domenica 4 dicembre 2016

Orari di apertura sabato e domenica: 10-12/16-19
lunedì, martedì, giovedì, venerdì: 16-19 mercoledì chiuso

Vernice: sabato 26 novembre 2016 ore 17.30

con

Musica dall’anima: il sax di Mauro Baldassarre

Emersioni: “lettura”espressiva di opere

Momento critico: recensione a cura di Francesca Rizzo

Galleria d’arte moderna ex-chiesa di Santa Maria Maddalena
Via Santa Maria Maddalena
Thiene (Vicenza)

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“di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica”

“di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica”

di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica

Venerdì 11 novembre 2016 alle ore 20.45 nella Sala degli Affreschi della palladiana Villa Thiene di Quinto si terrà lo spettacolo di contastorie e testimonianze orali  “di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica” nell’ambito della rassegna regionale “Veneto Spettacoli di Mistero”.

Proprio nella notte di San Martino, Michela Menegus e Graziella Poianella, condurranno il pubblico in un viaggio di memorie sensoriali verso l’ignoto gastronomico della terra delle Risorgive, di fatto spaziando tra i contenuti del loro recente libro “di BOCCA in BOCCA” assieme ai cittadini di Quinto Vicentino, i quali, con le loro testimonianze orali, ne hanno ispirato la pubblicazione.

Le autrici rievocheranno il periodo buio quando il territorio non era così come oggi appare, fatta salva la “motta” misteriosa tuttora insiste sul territorio di Quinto.

Parleranno di quando le farfalle non erano gli ameni insetti che rallegravano la campagna, ma le fa­migerate bombe che lanciava l’aereo Pippo; di quando le lunghe notti erano tormentate dagli scricchiolii dei paiòni; di quando le cene al lume di candela non avevano nulla di romantico; di quando i medicamenti miracolosi erano fatti con gli scarti animali.

Attraverso qualche ricetta rivelata e alcune letture espressive dei brani tratti dal libro ad opera di Maria Pia Grandi, non mancheranno accenni dal gusto “splatter”: dai cibi “sotterranei” – che a molti oggi fa orrore mangiare – a quelli lussuriosi, dalle pratiche di uccisione e di macellazione degli animali.

Si parlerà poi di alimenti proibiti, in via d’estinzione o misteriosi: sia perché la natura stessa li ha negati agli abitanti quasi in segno di castigo; sia perché l’individuo stesso ha smarrito la sacralità del rito gastronomico tradizionale; sia perché la consuetudine e la familiarità ne hanno fatto dimenticare le origini.

In sintesi, la digressione letteraria tra privazione e perdita, tra oscurità e oblio, porterà alla conclusione del libro che “La tradizione non si può ereditare e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica”.

Attenzione: la serata può nuocere alle anime sensibili e provocare appetito!

Fortunatamente alla fine dell’intrattenimento la Pro loco locale farà riprendere i sensi e sazierà gli stomaci  alla “vecia maniera”: con  un buon bicchiere di vin brulé e qualche marone caldo.

L’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti,  è organizzato dal Comune di Quinto Vicentino – Ufficio Cultura in collaborazione con la Pro loco di Quinto Vicentino e BIBLIOinVOCE, il Gruppo di lettura animata della Biblioteca Comunale.

Per informazioni: cultura.istruzione@comune.quintovicentino.vi.itwww.comune.quintovicentino.vi.it

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“A filo d’acqua: 4 novembre 1966″

“A filo d’acqua: 4 novembre 1966″
A filo d’acqua: 4 novembre 1966
Monologo teatrale e live painting performance

 

(in ordine alfabetico)

Autori:

Marcello De Boni e Michela Menegus

Sceneggiatori:

Marcello De Boni e Michela Menegus

Interprete:

Marcello De Boni

Voce narrante:

Silvia Baldinato

Maestri d’arte:    Pino Bassetto e Alessandro Beggio

Colonna sonora:Gabriele Grotto

L’opera teatrale “A filo d’acqua: 4 novembre 1966” è stata ideata, scritta e messa in scena da componenti dell’Associazione Culturale BOLArt in accoglimento dell’invito che l’Amministrazione Comunale di Bolzano Vicentino ha rivolto agli operatori territoriali per rievocare la memoria dei fatti dell’alluvione che ha colpito il territorio bolzanese nel novembre 1966. Oltreché alla strutturazione dell’esposizione fotografica e documentale “El Tesena rapace” ed alla sua digitalizzazione che aprirà venerdì 4 novembre e sarà visitabile fino al 13 novembre, l’Associazione Culturale BOLArt ha voluto tributare un omaggio al paese cimentandosi in un’opera di memoria inedita e innovativa, sia nei contenuti che nella forma.

Di qui la scelta di partire dal recupero di memorie orali di testimoni sopravvissuti alla tragedia del ’66 e di raccogliere i documenti tecnici e di cronaca relativi all’evento calamitoso da qui nasce poi la paziente ricostruzione dei fatti e la loro organizzarli in un impianto narrativo di prospettiva sia individuale che corale ad opera di Michela Menegus e Marcello De Boni.

L’opera “ A filo d’acqua” è stata strutturata in modo duale, mettendo in opera le risorse ed i talenti dei componenti dell’associazione, letterati e pittori in primis. La componente verbale, costituita da un monologo teatrale articolato su due voci, quella di Marcello De Boni e di Silvia Baldinato, e che spesso assume la forma di soliloquio, è sorretta dunque visivamente dalla raffigurazione pittorica dal vivo della tragedia, narrata in fieri dai pittori Pino Bassetto e  Alessandro Beggio secondo un sequenza temporale e una progressione geografica. Il monologo si divarica in una voce fuori campo, la quale espone la cronaca dei fatti in modo asettico, impersonale e conciso, e la voce di chi ha vissuto la tragedia, la quale condivide l’accaduto in modo soggettivo, intimo e suggestivo. La colonna sonora strumentale dal vivo è giocata sulle percussioni e appositamente concepita dal musicista Gabriele Grotta, con l’espressa finalità di rievocare il contesto e di amplificare l’aspetto emozionale della tragedia attraverso le sensazioni uditive.

Il monologo della durata di un’ora,si articola in nove capitoli

Preambolo “Acqua, sempre e solo acqua”  – Capitolo 1  “L’acqua scorre all’indietro” -  Capitolo 2  “Legni nell’acqua, uccelli nel cielo” – Capitolo 3  “La Bianchina galleggia” – Capitolo 4  “Una luce nel buio” – Capitolo 5  “Una dimenticanza fatale” – Capitolo 6  “Quella vecchia, ma tragica fattoria …” – Capitolo 7  “Vite in bilico” – Epilogo     “Un trattore per ricominciare”

raccontando l’alluvione in un crescendo di tensione, ma concludendo la drammatizzazione con uno spiraglio di speranza, non a caso rappresentata sia materialmente che simbolicamente dall’immagine del trattore a filo d’aqua.

“A filo d’acqua: 4 novembre 1966” – Monologo teatrale e live painting performance

Sabato 5 novembre 2016 ore 20.45 – Teatro Ariston, Piazza Roma, Bolzano Vicentino (Vicenza)

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

 

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“MISTERO LIVE IN PADUA”

 

 

 

 

 

 

CENA LETTERARIA CON SPETTACOLO DI CONTASTORIE

Evento apripista per la provincia di Padova del Festival Regionale Veneto di Spettacoli di Mistero.

Nella storica Sala Rossini del Caffè Pedrocchi scrittori, studiosi e cacciatori di fantasmi raccontano in anteprima le storie segrete del Festival dei Misteri:

Alberto Toso Fei
scrittore e direttore artistico di Veneto Mistero
Roberto Frison
esperto di favolistica popolare
Paola Tellaroli
scrittrice
Ghost Hunter Padova
Associazione di Ricerca e Studio sulle Attività Paranormali.

INGRESSO SU PRENOTAZIONE A PAGAMENTO:
Euro 40,00 pro capite
comprensivo di
• apettacolo con gli autori del Mistero
• accesso dalle ore 19.30 alle Sale del Piano Nobile e alle esposizioni del Caffè Pedrocchi
• cena con il seguente menu:
Aperitivo di benvenuto con Prosecco DOCG
Insalatina di gallina in saor
Risotto alla zucca e funghi porcini
Guancetta di sorana brasata al Cabernet Franc con contorni di stagione
Torta Pedrocchi
Caffè espresso
Selezione di vini dalla Cantina Pedrocchi – Acque minerali
Pane e coperto inclusi.

Il menù può subire variazioni in base alla disponibilità della materie prime.

POSTI LIMITATI

Per prenotazioni
(fino a esaurimento posti):
Segreteria Caffè Pedrocchi
Via VIII Febbraio 15, 35122 Padova (Padova)
Tel. +39 049 8781231
Fax +39 049 8764674
segreteria@caffepedrocchi.it
www.caffepedrocchi.it

Per informazioni:
Menegus Michela
Tel. +39 328 9115485
Fax +39 0444 357520
info@menegusmichela.com
www.menegusmichela.com

Evento nell’ambito di Spettacoli di Mistero www.spettacolidimistero.it
ideato da MENEGUS MICHELA
realizzato con CAFFE’ PEDROCCHI
coordinato dal Comitato Provinciale Pro Loco di Padova

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“La Natura è Donna”

“La Natura è Donna”

 

Roberta Battaglia

“Ascolto e fotografo tutto … ma con gli occhi” (Roberta Battaglia)

Roberta Battaglia è un’artista trentenne il cui destino era già stato scritto sin da piccola quando vagava per le montagne a ridosso del bassanese – sua terra d’origine – con il borsone rosso contenente una Canon AT1, usata dal padre, e una vecchia Canon Instamatic 25, che stampava foto quadrate, e che Roberta utilizzava per inquadrare il suo primo mondo, quello “ad altezza bambino”.

La magia dal fotografare con una scatola di scarpe e sviluppare il rullino in camera oscura diventa poi perizia tecnica acquisita attraverso al corso di studi all’Istituto d’Arte “Michele Fanoli” di Cittadella con specializzazione in Grafica e, naturalmente, in Fotografia.

L’arte fotografica è da lei dapprima approcciata attraverso il paesaggismo, per essere in seguito integrata con la tecnica dello still life e del  ritratto, soprattutto in bianco e nero, a cui è stata formata dal grande maestro tedesco Wowe (Wolfgang Wesener) con cui ella ha lavorato durante il periodo italiano tra Asolo e Cavaso del Tomba.

Nel 2010 fonda il suo studio fotografico.

“La Natura è Donna”

L’esposizione fotografica che s’inaugura sabato 8 ottobre alle ore 18 presso la Chiesetta di Santa Maria Assunta di Vigardolo di Monticello Conte Otto (Vicenza)  è, di fatto, la prima personale in cui Roberta Battaglia parla silenziosamente del suo approccio alla vita.

Un atteggiamento fatto di curiosità e di osservazione delle esistenze di passaggio; un appostamento per cogliere gli attimi topici di un mondo che scorre velocemente; un’ispezione della quotidianità per ricercare negli occhi un’umanità genuina; un frugare nei discorsi altrui volto ad immaginare destini intrecciati.

Battaglia adotta così la prospettiva della gente al lavoro, al mercato, nelle stazioni, nelle piazze, stipando la mente di idee e di emozioni: “idee pesanti che fanno pendere la testa nel verso del binario che prende la vita”, come dice l’artista.

La sequenza dell’esposizione, che contempla una ventina di scatti scelti, è di fatto la dimostrazione visiva di un teorema sostenuto da Roberta Battaglia: la Natura è Donna.

Lo fa in un percorso, à rebours, controcorrente per l’appunto perché Roberta ritorna alla passione iniziale per la tecnica paesaggistica per arrivare a comporre una ventina di scenari naturali intercalati da qualche ritratto femmineo raffigurante le età della donna più care alla Nostra: la nonna, la madre, la bambina.

Perché innanzitutto la Donna di Roberta è la trasposizione visiva di una memoria orale data dalla “vecchiezza” – crasi di vecchiaia e saggezza -; perché la Donna di Roberta è “fatta tutta d’un pezzo”, come la solida madre; perché la Donna di Roberta è la freschezza di una vita giovane che è capace di librarsi con stupore e divismo tra il vento e il mare.

La Donna di Roberta è descritta attraverso metafore visive mutuate dal mondo rurale: ecco quindi che le linee diritte della semina si materializzano in lunghe chiome di capelli, le curve dei declini si trasfondono nelle sinuosità muliebri in un rapporto osmotico tra elementi naturali e tratti femminei.

Ma quale tipo di donna questi scatti naturali fanno intravedere?

Una Donna impetuosa e travolgente come l’acqua del Brenta in piena catturata dal Ponte di Bassano del Grappa;

una Donna dura e aspra come la roccia delle adorate cime;

una Donna che abbaglia la vista come il sole che rifrange, ammanta e accalora le vette;

una Donna dalla presenza perdurante e insidiosa come il vento incessante e infiltrante.

L’arte fotografica di Roberta è in primis un processo concettuale; nasce dal suo filtro sensoriale prevalente – quello visivo – sorretto in seconda battuta da quello olfattivo ed auditivo.

Gli stampati esposti, frutto di esercizio di memoria sinestetica e di elaborazione mentale, non sono semplicemente figurativi ma emanano veri e propri sentori e rumori.

La Donna di Roberta è una presenza evocata pertanto attraverso i sensi e le sensazioni tattili nei suoi scatti naturali:

una Donna poco verbosa il cui sonoro si perde negli echi che rimbalzano tra le montagne;

una Donna che avvolge con le calde emanazioni del polveroso fieno;

una Donna che sa’ di latte e da legna bruciata;

una Donna pericolosa, quasi d’ispirazione baudelariana, che è allo stesso tempo taumaturga con i suoi sentori di erica e di resine balsamiche, ma che può diventare acremente pungente con i suoi rimandi di pino mugo.

In ultima analisi, l’esposizione di Roberta Battaglia parla di una Donna tanto potente da togliere il fiato e che dunque può essere ri-chiamata unicamente attraverso le immagini spettacolari della Natura.

ESPOSIZIONE PERSONALE DELLA FOTOGRAFA ROBERTA BATTAGLIA

CHIESETTA DI SANTA MARIA ASSUNTA

Via Vigardoletto, 36010 Vigardolo VI, Italia

INGRESSO LIBERO

VERNISSAGE: SABATO 8 OTTOBRE ORE 18.00

PRESENTAZIONE A CURA DI MICHELA MENEGUS PAULIN

LETTURE A CURA DELL’ATTRICE ELEONORA FONTANA

 FINISSAGE:  VENERDI’ 14 OTTOBRE ORE 20.45

INTRATTENIMENTO MUSICALE CON IL CANATUTORE DAVIDE PERON

ESPOSIZIONE APERTA DALL’8 AL 15 OTTOBRE 2016 CON I SEGUENTI ORARI

MAR/VEN. 16.00-19.00 – SAB/DOM. 10.00-12.00/16.00-19.00 – LUN. CHIUSO

EVENTO ORGANIZZATO DA ASSOCIAZIONE CULTURALE BOLART CON IL PATROCINIO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI MONTICELLO CONTE OTTO (VICENZA)

Per info: info@menegusmichela.com

 

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“Al via il primo BMW Motorrad Day Vicenza”

“Al via il primo BMW Motorrad Day Vicenza”
DOMENICA 3 APRILE 2016 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 a Villa Canal di Grumolo delle Abbadesse

Domenica 3 aprile 2016 dalle ore 10 alle ore 18, a Grumolo delle Abbadesse (Vicenza), nel pregevole contesto di Villa Canal, dimora storica veneta situata in un territorio a vocazione agricola a cerniera tra le province di Vicenza e Padova, il BMW Motorrad Club organizza il primo BMW MOTORRAD DAY VICENZA, un open day a carattere sportivo e turistico-territoriale aperto al pubblico.

“Il programma dell’evento è molto articolato” – spiega il Presidente e socio-fondatore del BMW Motorrad Club Vicenza Paolo Giacomin – “e vede impegnati da mesi i volontari del nostro club per la realizzazione di un progetto che ha come scopo principale diffondere la cultura del motociclismo “sano e consapevole” e del mototurismo inteso come modalità sostenibile e paradossalmente “slow” per la scoperta di paesi e popolazioni.

La consolidata collaborazione con la famiglia Bellan reca poi dei valori aggiunti che vanno al di là della passione sportiva: una parte della straordinaria collezione Bellan di motociclette d’epoca e storiche sarà esposta nel parco di Villa Canal. Ventiquattro esemplari dai primi decenni del Novecento fino agli anni Duemila, racconteranno la storia della moto boxer declinandola in tre tipologie: le Old Styled, le Fuoristrada e le Sportive da competizione con addirittura un moto-sidecar da corsa per ricordare il record velocità di 280,2 km/h, ad oggi imbattuto, della tre ruote tedesca guidata da Noll nel 1955.

“Tra i pezzi in mostra spiccano alcuni modelli per rarità e pregio” spiega il Vicepresidente del club Daniele Masi – “I modelli d’epoca R4, monocilindrico degli anni Venti, e R26, monocilindrico verticale prodotto tra il 1956-1960; la R69S (1960) denominata “frau BMW” nella versione allestita per Milano-Taranto; la R100 RS (1976) la prima moto di produzione seriale con carenatura integrale; la R80 RAHYER (anni Ottanta) esposta nell’allestimento della PARIGI DAKAR; la R80GS (anni Ottanta) capostipite del settore “bicilindrico” su fuoristrada; la poco diffusa R870, moto da cross e molto altro“.

Insomma un parco-moto tutto da ammirare in una manifestazione contenitore di eventi e attrazioni che ha avuto diffusione nazionale e che a sensazione degli organizzatori attirerà mototuristi e motoescursionisti dal Veneto, dall’Italia e anche dall’estero.

Durante la giornata si alterneranno le prove di guida su modelli di motociclette di ultima generazione, i seminari del guru della guida sicura, Stefano Sacchini pluricampione italiano di motorally e di enduro, istruttore di guida off road e on road e collaboratore della Polizia Stradale per la formazione degli agenti istruttori, le storie di viaggio di Sebastiano Giardina, uno dei maggiori esperti in meccanica di motociclette BMW, recentemente alla ribalta delle cronache vicentine e internazionali per la sua impresa di viaggio in solitaria tra le Due Americhe.

Il primo BMW Motorrad Day di Vicenza non è quindi nelle intenzioni un motoraduno, ma una vetrina dove la passione per le due ruote si amalgama con le eccellenze territoriali, coinvolgendo un più vasto pubblico grazie alla possibilità di accedere liberamente e gratuitamente a Villa Canal, un patrimonio architettonico privato raramente aperto al pubblico, dove oltre alla presenza di una selezione di espositori dell’agroalimentare funzionerà anche un servizio di ristorazione non-stop a pagamento.

Per l’occasione il parcheggio privato interno di Villa Canal sarà aperto ad uso gratuito, mentre esternamente è presente un parcheggio comunale libero.

Per info:

bmwmotorradclubvicenza@gmail.com

info@menegusmichela.com

 


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“Viaggi da remoto con i quadri di Mario Lazzaro”

“Viaggi da remoto con i quadri di Mario Lazzaro”
Viaggi da remoto con i quadri di Mario Lazzaro

Quando la ricerca del bello nell’arte diventa esperienza materialmente statica.

Dal 2 al 10 aprile 2016 l’associazione culturale BOLArt attiva ormai da anni nel campo delle arti e della cultura territoriale, propone con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto, la personale di pittura di Mario Lazzaro nella pregevole sede espositiva della Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo.

Artista bolzanese, orgogliosamente autodidatta con predilezione per la tecnica ad olio, Mario Lazzaro ama definirsi “pittore neo-impressionista” per la sua inclinazione a trasfigurare il paesaggio a partire dal dato oggettivo della fotografia. Perché così è stato il suo approccio con l’arte e poi con il mondo: senza maestri, una scatola di colori regalata, il legame con luoghi tanto distanti dalla sua realtà, universi rivissuti attraverso le cartoline, oggetto di culto vintage di un antico modo di viaggiare.

“Viaggi da remoto” è dunque la consacrazione al mondo di un pittore schivo e intimista che si espone al pubblico con una produzione che va dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri, quasi all’insegna della misantropia pittorica: nessuna presenza umana tranne quella del “Io pictor” che dialoga tacitamente con la natura. Il percorso espositivo si risolve così in un continuum di diciotto paesaggi dove l’immaginario di Lazzaro spazia da altitudini montane fino a rilassanti acque, passando per caldi tramonti. Egli imprime sulla tela i magici momenti dei colori dopo un acquazzone estivo; traduce con delicatezza le architetture riflesse nelle acque; racconta a pennellate vigorose la contesa per il trionfo delle nuances autunnali in un bosco; trasporta in pittura il silenzio di cavalli che pascolano ad alta quota. I quadri di Lazzaro raccontano un’ammirazione naïve e silenziosa per la naturalità della vita declinata in tutte manifestazioni; i suoi lucenti dipinti parlano con forza sinestetica trascinando gli spiriti in una bucolica dimensione atemporale. La pittura di Lazzaro è dunque un viaggio mentale senza spostamento fisico, da remoto per l’appunto; a significare che la ricerca del bello nell’arte e nella vita si può tradurre in un’esperienza intimamente emozionale e concettuale, seppur materialmente statica.

L’evento s’inserisce nel più ampio progetto “iperBOLArt” atto a valorizzazione dei talenti individuali di BOLArt, un gruppo di artisti e intellettuali sopra le righe per l’appunto, in virtù della loro personalità e della loro formazione.  Il pittore Lazzaro sarà quindi affiancato nel finissage che si terrà alle ore 18 di domenica 10 aprile, momento in cui un compagno d’arte, l’attore Marcello De Boni interpreterà alcuni brani di letteratura di viaggio e d’immaginazione.


Esposizione: “Viaggi da remoto” – Esposizione personale del pittore Mario Lazzaro

Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo di Monticello Conte Otto (Vicenza)

Ingresso libero

Durata: dal 2 al 10 aprile 2016

Orari:

martedì-domenica:16-19 – sabato e domenica anche la mattina:10-12  – lunedì chiuso

Curatrice: Michela Menegus Paulin – Informazioni: info@menegusmichela.com

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“Un mondo di donne per festeggiare alternativamente l’8 marzo”

A Monticello le donne eroine quotidiane del Novecento nelle storie di Tommasino Giaretta 

Iniziativa alternativa quella degli Assessorati alla Cultura e dell’Istruzione del Comune di Monticello Conte Otto che si affidano alle parole di un uomo per tributare un omaggio alle Donne. L’intrattenimento letterario organizzato dall’Amministrazione Comunale per martedì 8 marzo alle 20.45 nella raccolta cornice della Chiesetta di Santa Maria Assunta di Vigardolo, dove è allestito per l’occasione anche l’expo artistico  Mulier  del’Associazione Culturale BOLArt, reca infatti l’impronta del noto scrittore vicentino Tommasino Giaretta.

Insegnante e giornalista – corrispondente locale dell’est del vicentino de Il Giornale di Vicenza da circa trent’anni e direttore responsabile de Il Guado periodico di San Pietro in Gù – ma soprattutto portavoce letterario della cultura contadina, Tommasino Giaretta proporrà un percorso letterario e di costume a cavallo tra l’epoca rurale e il boom economico di fine Novecento, attraverso tipi e miti di donne tratti dai suoi sei volumi di racconti ambientati nel territorio vicentino.

Temi centrali della serata saranno la trasformazione della società di stampo matriarcale e il percorso di emancipazione sessuale, lavorativa e politica della donna incoraggiato anche dai media e dalle moda. Lo scrittore porrà termini interlocutori il parallelismo tra la donna d’altri tempi e la donna moderna, scegliendo come collante tra passato e modernità la figura mitica della Rosa Jaretona, personaggio evocato, piuttosto che descritto, durante tutta la sua produzione letteraria e con il quale si chiuderà la carrellata dei ritratti al femminile.

Giaretta, spalleggiato da Michela Menegus, animerà la serata in veste d’interprete dei propri brani letterari e d’interlocutore preferenziale con il pubblico, femminile e non, il quale sarà coinvolto in una sorta di “people show” esperienziale ed interattivo.

L’ingresso è gratuito e libero. E’ gradita anche la presenza maschile. Alla fine della performance letteraria sarà offerto al pubblico un cocktail a buffet per festeggiare la ricorrenza.

Per informazioni: www.comune.monticello.vi.it

 

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“A Monticello Conte Otto l’expo di BOLArt per riflettere sulle donne”

Il Dono - Foto di Alessandro Beggio
Sabato 5 marzo alle 17.30 s’inaugura la mostra multidisciplinare

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto inizia apre i festeggiamenti per la Festa delle Donne già sabato 5 marzo alle ore 17.30 con l’inaugurazione di “Mulier – Riflessioni sull’essenza del femminile” un expo multidisciplinare organizzato dall’Associazione Culturale BOLArt nell’intima cornice della Chiesetta di Santa Maria Assunta di Vigardolo.

“Mulier” nasce come momento di riflessione sulla percezione della donna, sia come oggetto che come agente elaborato da un gruppo di artisti eterogeneo età, sesso, formazione e cultura, che hanno contribuito a compilare una sorta di indagine sociologa non scritta, raccontando l’Esser Donna attraverso le emozioni coloristiche della pittura, le istantanee di vita delle fotografie, il misticismo dell’arte iconografica, le sensazioni tattili della scultura.

Per la sezione pittorica espongono:  Pino Bassetto, Marcello De Boni, Marisa Girlanda, Gilda Guiotto, Mario Lazzaro, Graziella Poianella, Annadiana Vajenti, Agnese Vanzan, Laura Vitali, Biana Zanonanto.

Per la sezione fotografica espongono:Diego Albanese, Silvia Baldinato, Roberta Battaglia, Alessandro Beggio, Daniele Masi

Per la sezione iconografica espone:Maria Grazia Zampieri.

Per la sezione plastica espone: Alessandro Maggioni.

Sempre nella cornice della Chiesetta di Santa Maria Assunta, martedì 8 marzo alle ore 20.45 l’Amministrazione Comunale di Monticello Conte Otto tributerà un omaggio alle Donne offrendo l’intrattenimento letterario con cocktail finale “Un mondo di Donne” con lo scrittore e giornalista vicentino Tommasino Giaretta.

L’ingresso alla mostra ed agli eventi è libero e gratuito.

L’expo sarà visitabile fino a domenica 13 marzo 2016 con il seguente orario: Martedì-Venerdì: 16-19 /Sabato e Domenica: 10-12/16-19 /Lunedì chiuso.

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