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“Una rete di artisti Made in Vicenza mette in scena il silenzio”

“Una rete di artisti Made in Vicenza mette in scena il silenzio”
“Una rete di artisti Made in Vicenza mette in scena il silenzio”

Venerdì 30 novembre al Da Porto la prima di “Sentire il silenzio”

Le attività di valorizzazione del Made in Vicenza e di comunicazione Vicenza come destinazione culturale, intraprese dal nuovo Management dell’Hotel Da Porto, hanno portato a creare un nuovo polo d’intrattenimento culturale in seno alla struttura recentemente rinnovata ed arricchita dal progetto di arredo artistico a cura di Michela Rompato.

Evidenze della nuova vocazione della struttura sono stati l’allestimento di un’esposizione temporanea di tele ed installazioni della vicentina Rompato e l’avvio della rassegna letteraria “L’arte è di casa” su idea della promotrice territoriale Michela Menegus con coordinamento culturale del giornalista Alessandro Scandale: un ciclo di incontri in omaggio al nobile Da Porto, autore dell’originale storia di Romeo e Giulietta, in cui i contenuti degli scrittori selezionati Flavio Dall’amico, Edoardo Gallo, Manuela Tamburin, Monica Vaccaretti sono entrati in contatto sintonico con i messaggi dei lavori di Michela Rompato.

Il gruppo di artisti, incontratisi casualmente in quest’hotel cittadino, si è subito riconosciuto in comune modo di fare arte attraverso la propensione ad esplorare l’essere umano. Da un’intesa immediata, dalla volontà di continuare a incrociare i propri percorsi, dal desiderio di coronare la felice esperienza della rassegna, è nata dunque l’idea di creare ex-novo un’opera artistica corale ed interdisciplinare per far generare attenzione, sensibilità e sentimenti verso gli altri, per stimolare le coscienze ad andare oltre la miope visione di se’ stessi, per far arrivare a una visione condivisa e solidaristica della vita stessa mediante l’ascolto degli altri.

E’ nato così il format culturale “Sentire il silenzio”, che si svolgerà per la prima volta venerdì 30 novembre alle ore 19.30 presso l’Hotel Da Porto di Vicenza, concepito da Michela Menegus come una performance in un unico atto in cui gli attori Andrea Mervisan e Samia Zarantonello, coordinati dal giornalista Alessandro Scandale, animeranno alle installazioni d’arte di Michela Rompato attraverso l’interpretazione fisica ed emotiva delle produzioni dei pluripremiati scrittori vicentini: i dialoghi asimmetrici nelle storie di individui di Flavio Dall’Amico, i versi ritmati nelle poesie di Edoardo Gallo, i monologhi silenziosi ed interiori delle donne di Manuela Tamburin, i dialoghi musicali della “portatrice di storie” Monica Vaccaretti.

I temi dell’incomunicabilità, del silenzio come atto di comunicazione, dell’ascolto, della percezione del mondo, entreranno prepotentemente nello scambio tra gli individui giocato in questo spettacolo tra un mix di arti, media, stili e registri espressivi, e un layout scenico destrutturato in modo tale da abbattere le barriere ostative all’interazione con il pubblico.

La forza delle parole e dei silenzi sarà iconizzata dall’espressività materica e volumetrica delle installazioni sparse di Rompato, il cui elemento costruttivo, le “tessere”, ognuna varia per forma, dimensione, colore, intensità e collocamento su diversi materiali quali tele, legno o metallo, riflettono l’espressione e la percezione che ogni individuo ha, o esprime più o meno tacitamente, di se stesso e, allo stesso tempo, ne raffigurano l’unicità. Alla potenza dei messaggi verbali si combinerà anche l’incisività di una colonna sonora costruita ad hoc e musicata dal vivo dai compositori ed esecutori Nando Bertelli, Valerio Fallico, Gabriele Grotto.

Il prodotto finale sarà uno sgranare di perle di vita vissuta che darà così voce ad installazioni afone, ma portatrici di profondi significati: lo spettacolo diventerà una sorta di collana composita di espressioni diverse – come lo sono gli individui di Michela Rompato – tenuta assieme dalla trama quasi impercettibile di una musica ancestrale: i suoni della vita, ovvero le parole interiori ed esteriori, che trovano il loro senso anche grazie al silenzio.

La proposta culturale troverà la sua naturale conclusione in un cocktail “Perlage” offerto dalla struttura e nella possibilità di godere di una cena parlante dalla provocatoria appellazione “Silenzio, parla Bruno!” predisposta per l’occasione dallo chef del Ristorante Il Querini.

Performance ad ingresso libero e gratuito, cena a pagamento su prenotazione.

Per info e prenotazioni: tel. 0444 964848 | commerciale@hoteldaporto.com .

 

Venerdì 30 novembre 2018 ore 19.30

Hotel Da Porto, Viale del Sole 142, Vicenza

Per saperne di più:

https://izi.travel/it/e6c8-l-itinerante-di-michela-rompato/it .

Foto: L’Itinerante di Michela Rompato (Foto: Alberto Massignan)

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SENTIRE IL SILENZIO

SENTIRE IL SILENZIO
Performance di voci e di suoni tra installazioni d’arte di Michela Rompato
con le parole degli scrittori
Flavio Dall’Amico, Edoardo Gallo, Manuela Tamburin, Monica Vaccaretti
con la conduzione del giornalista Alessandro Scandale 

 

Promotori: Rete d’artisti con Michela Rompato, Flavio Dall’Amico, Edoardo Gallo, Manuela Tamburin, Monica Vaccaretti
Co-promotore: Hotel DA PORTO
Coordinatore culturale: Alessandro Scandale
Interpreti: Andrea Mervisan e Samia Zarantonello | Compositori e esecutori colonna sonora: Gabriele Grotto e Nando Bertelli
Sceneggiatore e Direttore artistico-esecutivo: Michela Menegus

Iniziativa patrocinata da
Comune di Vicenza
Vicenzaè

con il supporto di
Hotel DA PORTO
Menegus Michela
IL QUERINI Ristorante
FOTO e VIDEO report
MΛCSIѴΞ
NOKIMED

A seguire
PERLAGE Cocktail offerto dal Management dell’Hotel DA PORTO
SILENZIO, PARLA BRUNO!
Cena in tre tempi ad opera del Ristorante Il Querino

Prologo: Radicchio di Treviso marinato con scaglie di Vezzena
Atto unico: Risotto con riso di Grumolo delle Abbadesse con zucca, rosmarino, speck di Asiago croccante
Epilogo: Crème brûlée con liquirizia e biscotto salato
Acqua, vino, coperto e servizio inclusi
Il meni potrebbe subire variazioni in base alla disponibilità degli ingredienti

PERFORMANCE E COCKTAIL GRATUITI
CENA: EURO 20,00 A PERSONA SU PRENOTAZIONE
entro il 26 NOVEMBRE e fino ad esaurimento posti.
Per prenotazioni:
tel. 0444 964848 | commerciale@hoteldaporto.com

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“Termina L’Arte è di casa, continua l’expo di Michela Rompato”

“Termina L’Arte è di casa, continua l’expo di Michela Rompato”

Termina L’Arte è di casa, continua l’expo di Michela Rompato

Giovedì 31 maggio l’aperitivo finale della rassegna culturale all’Hotel Da Porto

Si conclude giovedì 31 maggio alle ore 18.45 la rassegna “L’arte è di casa, proposta culturale tutta vicentina promossa dall’Hotel Da Porto con lo scopo di dar voce e visibilità ai talenti vicentini tra i lavori dell’artista Michela Rompato, autrice del progetto di arredo artistico per i rinnovati ambienti dell’Hotel Da Porto.

Gli appuntamenti culturali del giovedì, che hanno visto alternarsi gli autori Flavio Dall’Amico, Gianni Lorenzi, Manuela Tamburin, Edoardo Gallo in sagaci conversazioni condotte dal giornalista Alessandro Scandale, hanno riscontrato un crescendo di interesse e di consensi tra i vicentini: riflessioni ad alta voce su intime storie di vita e su persone straordinariamente comuni, che rimandano al sentire di Michela Rompato e che trovano espressione nei suoi manufatti artistici: tele, installazioni, opere sperimentali …. .

L’ultimo aperitivo letterario vede protagonista Monica Vaccaretti, una scrittrice con un impressionante curriculum di premi e menzioni speciali in numerosi concorsi letterari in tutta Italia, la quale ha appena pubblicato la sua seconda raccolta di racconti “Il tempo di un fiocco di neve”.  La formula dello incontro, che prevede sempre un momento conviviale offerto dal Management dell’Hotel, si arricchisce questa volta con l’interpretazione dei brani della Vaccaretti ad opera del lettore espressivo Domenico Mancuso e del musicista Alessandro De Gobbi.

Durante la pausa estiva rimarrà comunque la possibilità di accedere liberamente all’Hotel Da Porto per apprezzare le opere d’arte di Michela Rompato in un percorso facilmente fruibile anche mediante una app gratuita bilingue, italiano e inglese, scaricabile in loco.

Ingresso libero e gratuito, ampio parcheggio gratuito all’interno della struttura.

31 maggio 2018 | ore 18.45 | Hotel Da Porto, Viale del Sole 142, Vicenza

L’installazione “L’Itinerante” e i quadri “Le Querce” di Michela Rompato all’Hotel Da Porto .

Foto Alberto Massignan.

 

 

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DISCORSI A TAVOLA

DISCORSI A TAVOLA

DISCORSI A TAVOLA

Venerdì 15 Giugno ore 20.00

Il PomoDoro Fattoria Sociale – Via Crosara – Bolzano Vicentino (Vicenza)

Conversazioni spontanee sulla Riforma Protestante a Vicenza tra città e campagna: intervento di Luigi Dalla Pozza su spunti di Michela Menegus con conclusiva cena genuina

Lutero soleva accogliere al suo desco parenti, amici, studiosi, pensionanti, intrattenendo con loro conversazioni su vari temi, tramandate poi nella raccolta intitolata per l’appunto Discorsi a tavola.

Dalla Germania all’Italia, con lo stesso desiderio di rinnovamento, l’associazione Native onlus propone una serata conviviale per ripercorrere tappe e fatti, persone e protagonisti della Riforma Protestante nel Cinquecento tra la città e le zone rurali di Vicenza. I discorsi a tavola, imbastiti da  Luigi Dalla Pozza su spunti di Michela Menegus, trovano nel contesto della fattoria sociale  “Il PomoDoro” un luogo privilegiato anche per rievocare gli accadimenti storico-religiosi della campagna vicentina, per divulgare una cultura dell’integrazione e del pluralismo, unendola a fini solidaristici verso la struttura ospitante.

Contributo per la serata Euro 20,00 a persona | Euro 37,00 a coppia

comprensivo del libro di Luigi Dalla Pozza “La Riforma Protestante a Vicenza”

e della cena vegetariana con i prodotti genuini della fattoria sociale “Il PomoDoro”:

* Antipasto: Cilindro di farro alle verdure del campo

* Primo: Pasticcio contadino

* Secondo: Parmigiana di melanzane con contorni di stagione

* Dessert: Torta di farro e carote

* Bevande: Acqua, Vino della casa, Caffè

[Il menu può variare in base alla disponibilità delle materie prime]

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA FINO AD ESAURIMENTO POSTI:

tel. 340 287 8516 |  info@menegusmichela.com

Iniziativa dell’associazione Native Onlus di Vicenza | www.nativeonlus.it

 

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“Quando arriva la sera”: il momento giusto per un aperitivo letterario

“Quando arriva la sera”: il momento giusto per un aperitivo letterario

“Quando arriva la sera”: il momento giusto per un aperitivo letterario tra le opere di Michela Rompato

Prosegue la proposta culturale degli aperitivi letterari all’Hotel Da Porto tra le opere di Michela Rompato iniziata lo scorso giovedì 19 aprile.

Protagonista del secondo aperitivo letterario del prossimo giovedì 3 maggio alle ore 18.45 all’Hotel Da Porto è lo scrittore Gianni Lorenzi con il suo recente romanzo “Quando arriva la sera”. Autore definito dalla critica come una delle penne più ironiche e raffinate del nostro tempo dalla scrittura che si distingue per la marcata originalità stilistica e un’esibita noncuranza degli attuali modelli narrativi, Gianni Lorenzi ripropone al pubblico vicentino il suo secondo libro uscito alla fine del 2017, proseguo ideale della storia raccontata nel suo primo romanzo “L’anno della grande nevicata”. Attorno alle vicende segrete di una famiglia, si disquisirà di storie di persone e di personaggi dalla cui esistenze emergono lati oscuri inconfessati ed inconfessabili, quasi in una corrispondenza di intenzioni con le opere dell’artista Michela Rompato esposte negli ambienti dell’hotel a spunto della rassegna letteraria.

A fare da sparring partner di Lorenzi, ritorna l’amico e scrittore Flavio Dall’Amico, primo ospite della rassegna, il quale lo scorso 19 aprile ha solleticato gli astanti con il suo “voyerismo” e i suoi percorsi liberatori di “Finalmente”: due scrittori fuori dalle righe per un incontro fuori dagli schemi, garbatamente arbitrato dal giornalista Alessandro Scandale.

E se Lorenzi scrive che “C’è un momento, quando arriva la sera, in cui può capitare di indirizzare lo sguardo lontano, ai limiti del cielo, dove esso appare più chiaro e sembra dissolversi ed è come tuffarsi negli spazi infiniti verso qualcosa: un’attesa, una speranza, oppure il nulla”, con la rassegna “L’arte è di casa” si può suggerire l’alternativa dell’incontro, aperto a tutti e con aperitivo offerto.

3 maggio 2018 | ore 18.45

Hotel Da Porto, Viale del Sole 142, Vicenza

Ingresso libero e gratuito

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“L’arte è di casa al … Da Porto”

“L’arte è di casa al … Da Porto”

L’arte è di casa al … Da Porto

L’hotel vicentino apre al pubblico con gli aperitivi letterari del giovedì tra le opere di Michela Rompato

Già lo scorso gennaio l’Hotel Da Porto aveva aperto le porte al pubblico locale ed internazionale in occasione della festa per il recentissimo restyling dei suoi ambienti impreziositi dal progetto di complemento di arredo artistico dell’artista vicentina Michela Rompato. In realtà, poi non le aveva più chiuse perché ad oggi permane l’esposizione temporanea liberamente visitabile di una selezione di opere su tela e di installazioni di Rompato, nel contempo impegnata in nuovi progetti espositivi tra le Venezie e la Sicilia.

Ma la proposta culturale, domiciliata al Da Porto ed integrata con l’offerta turistica, si spinge oltre a partire da questa settimana: da giovedì 19 aprile fino a fine maggio, quasi ogni giovedì, nelle sale della struttura ricettiva si alterneranno autori locali di prosa e di poesia a dialogare con le opere di Michela Rompato tra atmosfere di luci e ombre.

“Con l’idea di continuare a valorizzare il patrimonio culturale ed i talenti del territorio non potevamo non pensare di omaggiare anche l’arte nella quale si cimentò anche il nobile vicentino Luigi Da Porto, a cui è titolato il nostro hotel e che, ci piace sempre ricordare, è stato il letterato ai cui scritti Shakespeare si è ispirato per creare il celeberrimo dramma di Romeo e Giulietta” – anticipa il Direttore Carlo Alberto Candia.

“Per l’ideazione di questa nuovo percorso culturale” – spiega Michela Rompato – “ci siamo affidati alla promotrice territoriale Michela Menegus che ha operato in stretta sinergia con il giornalista Alessandro Scandale, profondo conoscitore del fervido humus letterario del Vicentino, affinché si componesse una rosa di autori i cui contenuti letterari fossero in assonanza con i messaggi dei miei lavori”.

Gli scrittori, che siederanno nei salotti del Da Porto dialogando con il giornalista Scandale e che intrecceranno le loro parole con le rappresentazioni visive di Michela Rompato saranno:

Flavio Dall’Amico e il suo nuovo romanzo “Finalmente” | Giovedì 19 aprile 2018  ore 18.45

Gianni Lorenzi e il suo nuovo romanzo “Quando arriva la sera” | Giovedì 3 maggio 2018 ore 18.45

Manuela Tamburin e il suo nuovo romanzo “La vita quando ci sorrideva” | Giovedì 10 maggio 2018 ore 18.45

Edoardo Gallo e le sue poesie da “E’ solo Poesia” | Giovedì 17 maggio 2018  ore 18.45

Monica Vaccaretti e i suoi racconti da “Il tempo di un fiocco di neve” | Giovedì 31 maggio 2018  ore 18.45

A conclusione di ogni frequentazione, come in ogni casa vicentina che si rispetti, gli ospiti non saranno lasciati andare via senza aver bevuto qualcosa assieme a memento dei momenti trascorsi assieme.

Gli aperitivi letterari del giovedì saranno dunque un crocevia di testimonianze, prima che letterarie di vita vissuta, così come racconta la stessa artista Michela Rompato con la sua istallazione “L’itinerante”, collocata giusto nella hall dell’hotel: la vita è un viaggio, fatto di individui ed esperienze, che si possono sfiorare, intersecare, per poi forse allontanarsi o addirittura ritrovarsi … magari al Da Porto.

19 aprile e 3 -10-17-31 maggio 2018 | ore 18.45

Hotel Da Porto, Viale del Sole 142, Vicenza

Ingresso libero e gratuito

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LIBERE ESPRESSIONI

LIBERE ESPRESSIONI

TRA LE RICERCHE SUL PROTESTANTESIMO A VICENZA DI LUIGI DALLA POZZA E LA DIMENSIONE DELL’ETICA INDIVIDUALE NELL’ARTE DI MICHELA ROMPATO

VENERDÌ 24 NOVEMBRE 2017

ORE 18.00
LIBERE INTERPRETAZIONI
LOGGIA DEL CAPITANIATO
INTRODUZIONE AL PERCORSO ESPOSITIVO A CURA DELL’ARTISTA MICHELA ROMPATO

ORE 18.45
LIBERO DIALOGO
SALA DEGLI STUCCHI
PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA RIFORMA PROTESTANTE NELLA VICENZA DEL CINQUECENTO”
CON L’AUTORE LUIGI DALLA POZZA E IL GIORNALISTA ALESSANDRO SCANDALE

A CONCLUSIONE
A LIBERI SORSI
APERITIVO CONVIVIALE CON I PRODOTTI DELLE FATTORIE SOCIALI IL POMODORO ONLUS E LA COSTA

VENERDÌ 24, SABATO 25, DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017

APERTURA AL PUBBLICO DEL PERCORSO ESPOSITIVO LIBERE INTERPRETAZIONI DI MICHELA ROMPATO
ORARI: MATTINA 10.00-13.00 | POMERIGGIO 14.30 – 20.00 [DOMENICA FINO ALLE ORE 18.30]

INIZIATIVA PROMOSSA DAL COMUNE DI VICENZA – ASSESSORATO ALLA PARTECIPAZIONE – IN COLLABORAZIONE CON NATIVE ONLUS

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“Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato”

“Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato”

EMERSIONI

Eventi in corso tra i lavori di Michela Rompato

7-8-9 aprile 2017

Casa Gallo | Spazio Scarpa| Palazzo Brusarosco Zaccaria – Contrà Porta Santa Croce 3 – Vicenza

Nei giorni tra venerdì 7 e domenica 9 aprile 2017 l’artista vicentina Michela Rompato esporrà nello Spazio Scarpa a Palazzo Brusarosco Zaccaria, in Contrà Porta Santa Croce 3 a Vicenza, le sue tele e le sue installazioni, realizzando così un progetto di animazione artistica interdisciplinare, in collaborazione con la prestigiosa Biblioteca Internazionale – Centro di Cultura e Civiltà Contadina “La Vigna” e patrocinato dal Comune di Vicenza.

L’idea che sottende il progetto artistico di Rompato è che la fruizione delle arti visive, e più in generale delle esperienze artistiche sensoriali, si debba realizzare attraverso i volumi architettonici, concepiti non come meri contenitori, ma come spazio sociali da vivere.

Ne deriva che l’allestimento dei lavori selezionati di Michela Rompato sarà armonizzato con gli arredi dell’esclusiva location e sarà modulato a seconda della luce e degli spazi in cui le opere troveranno la loro naturale collocazione e intesseranno un rapporto con il pubblico, oltre le barriere visibili e invisibili.

“Perché – come spiega l’artista – la mia ricerca è una scommessa con la vita, un tentativo di far emergere anche in chi osserva i miei lavori il desiderio di liberarsi dai propri condizionamenti: una presa di coscienza delle proprie “barriere”, per riuscire poi a distaccarsene lungo un intenso percorso interiore, anche entrando in empatia con gli altri per cogliere e comprendere ciò che è diverso da noi; perché, nel movimento continuo della vita, “nessuno si salva da solo”.

Un movimento, quello di Rompato, che, uscendo dalla bidimensionalità della tela, – “prende finalmente forma nelle installazioni e condivide con l’osservatore il medesimo spazio in un dialogo alla pari” –  osserva il critico d’arte Francesca Rizzo.

Lo Spazio Scarpa sarà dunque la location in cui esprimere una concentrazione di arte nella forma di un “long week-end happening”, con un programma di animazioni culturali esegetico dei lavori di Michela Rompato:

Venerdì 7 aprile 2017 ore 19.00-21.00

Note sulle Anime: aperitivo musicale con il sassofonista Mauro Baldassarre


Sabato 8 aprile 2017 ore 17.00

La “spola” da Rompato a Rompato: la poesia di Romana e l’arte pittorica di Michela

benvenuto del Presidente della Biblioteca “La Vigna”  Mario Bagnara

intervento dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Vicenza Annamaria Cordova

introduzione della Dott.ssa Michela Menegus Paulin

intervento dell’artista Michela Rompato


Domenica 9 aprile 2017 ore 11.00

Le EMERSIONI di Michela Rompato alla luce di Carlo Scarpa

intervento dell’Arch. Ruggero Marzotto

I densi contenuti artistici troveranno il loro contraltare nella cultura del cibo e del vino offerti durante momenti: i prodotti della Fattoria Sociale Il PomoDoro onlus e il vicentino vino Tai della plurisegnalata Cantina Pegoraro di Mossano.

Michela Rompato, pittrice vicentina prevalentemente autodidatta, si avvicina al mondo della pittura seguendo i corsi del maestro Vincenzo Ursoleo, sotto la cui direzione riconosce sin da subito in sé una propensione verso l’astrattismo. Rifuggendo il figurativismo tout-court, la sua ricerca di resa pittori­ca è tesa al superamento, anche mediante la pratica di una pittura materica dove i prediletti co­lori acrilici si fondono dapprima con polveri e smalti per poi esser incorporati in garze, corde, tessere di perle e tutto ciò che di materiale possa esser suscettibile di trasposizione concettuale, evolvendo in parallelo una continua ricerca nell’uso del colore puro. I quadri di Rompato sprigionano una tensione emozionalmente liberatoria; in particolare gli ultimi lavori propongono delle vere e profonde riflessioni sull’esistenza di ogni singolo indivi­duo: dalla dimensione della tela, l’artista approda ad opere tridimensionali e scultoree, esaltate anche dall’utilizzo di supporti ed installazioni progettati e costruiti ad hoc.

L’ingresso all’esposizione ed agli eventi è libero e gratuito.

L’esposizione è aperta con i seguenti orari:

Venerdì 7 aprile: ore 18.00-21.00

Sabato 8 aprile e Domenica 9 aprile: ore 10.00-12.00/15.00-19.00

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“di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica”

“di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica”

di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica

Venerdì 11 novembre 2016 alle ore 20.45 nella Sala degli Affreschi della palladiana Villa Thiene di Quinto si terrà lo spettacolo di contastorie e testimonianze orali  “di BOCCA in BOCCA: viaggio verso l’oscurità gastronomica” nell’ambito della rassegna regionale “Veneto Spettacoli di Mistero”.

Proprio nella notte di San Martino, Michela Menegus e Graziella Poianella, condurranno il pubblico in un viaggio di memorie sensoriali verso l’ignoto gastronomico della terra delle Risorgive, di fatto spaziando tra i contenuti del loro recente libro “di BOCCA in BOCCA” assieme ai cittadini di Quinto Vicentino, i quali, con le loro testimonianze orali, ne hanno ispirato la pubblicazione.

Le autrici rievocheranno il periodo buio quando il territorio non era così come oggi appare, fatta salva la “motta” misteriosa tuttora insiste sul territorio di Quinto.

Parleranno di quando le farfalle non erano gli ameni insetti che rallegravano la campagna, ma le fa­migerate bombe che lanciava l’aereo Pippo; di quando le lunghe notti erano tormentate dagli scricchiolii dei paiòni; di quando le cene al lume di candela non avevano nulla di romantico; di quando i medicamenti miracolosi erano fatti con gli scarti animali.

Attraverso qualche ricetta rivelata e alcune letture espressive dei brani tratti dal libro ad opera di Maria Pia Grandi, non mancheranno accenni dal gusto “splatter”: dai cibi “sotterranei” – che a molti oggi fa orrore mangiare – a quelli lussuriosi, dalle pratiche di uccisione e di macellazione degli animali.

Si parlerà poi di alimenti proibiti, in via d’estinzione o misteriosi: sia perché la natura stessa li ha negati agli abitanti quasi in segno di castigo; sia perché l’individuo stesso ha smarrito la sacralità del rito gastronomico tradizionale; sia perché la consuetudine e la familiarità ne hanno fatto dimenticare le origini.

In sintesi, la digressione letteraria tra privazione e perdita, tra oscurità e oblio, porterà alla conclusione del libro che “La tradizione non si può ereditare e chi la vuole deve conquistarla con grande fatica”.

Attenzione: la serata può nuocere alle anime sensibili e provocare appetito!

Fortunatamente alla fine dell’intrattenimento la Pro loco locale farà riprendere i sensi e sazierà gli stomaci  alla “vecia maniera”: con  un buon bicchiere di vin brulé e qualche marone caldo.

L’evento, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti,  è organizzato dal Comune di Quinto Vicentino – Ufficio Cultura in collaborazione con la Pro loco di Quinto Vicentino e BIBLIOinVOCE, il Gruppo di lettura animata della Biblioteca Comunale.

Per informazioni: cultura.istruzione@comune.quintovicentino.vi.itwww.comune.quintovicentino.vi.it

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“A filo d’acqua: 4 novembre 1966″

“A filo d’acqua: 4 novembre 1966″
A filo d’acqua: 4 novembre 1966
Monologo teatrale e live painting performance

 

(in ordine alfabetico)

Autori:

Marcello De Boni e Michela Menegus

Sceneggiatori:

Marcello De Boni e Michela Menegus

Interprete:

Marcello De Boni

Voce narrante:

Silvia Baldinato

Maestri d’arte:    Pino Bassetto e Alessandro Beggio

Colonna sonora:Gabriele Grotto

L’opera teatrale “A filo d’acqua: 4 novembre 1966” è stata ideata, scritta e messa in scena da componenti dell’Associazione Culturale BOLArt in accoglimento dell’invito che l’Amministrazione Comunale di Bolzano Vicentino ha rivolto agli operatori territoriali per rievocare la memoria dei fatti dell’alluvione che ha colpito il territorio bolzanese nel novembre 1966. Oltreché alla strutturazione dell’esposizione fotografica e documentale “El Tesena rapace” ed alla sua digitalizzazione che aprirà venerdì 4 novembre e sarà visitabile fino al 13 novembre, l’Associazione Culturale BOLArt ha voluto tributare un omaggio al paese cimentandosi in un’opera di memoria inedita e innovativa, sia nei contenuti che nella forma.

Di qui la scelta di partire dal recupero di memorie orali di testimoni sopravvissuti alla tragedia del ’66 e di raccogliere i documenti tecnici e di cronaca relativi all’evento calamitoso da qui nasce poi la paziente ricostruzione dei fatti e la loro organizzarli in un impianto narrativo di prospettiva sia individuale che corale ad opera di Michela Menegus e Marcello De Boni.

L’opera “ A filo d’acqua” è stata strutturata in modo duale, mettendo in opera le risorse ed i talenti dei componenti dell’associazione, letterati e pittori in primis. La componente verbale, costituita da un monologo teatrale articolato su due voci, quella di Marcello De Boni e di Silvia Baldinato, e che spesso assume la forma di soliloquio, è sorretta dunque visivamente dalla raffigurazione pittorica dal vivo della tragedia, narrata in fieri dai pittori Pino Bassetto e  Alessandro Beggio secondo un sequenza temporale e una progressione geografica. Il monologo si divarica in una voce fuori campo, la quale espone la cronaca dei fatti in modo asettico, impersonale e conciso, e la voce di chi ha vissuto la tragedia, la quale condivide l’accaduto in modo soggettivo, intimo e suggestivo. La colonna sonora strumentale dal vivo è giocata sulle percussioni e appositamente concepita dal musicista Gabriele Grotta, con l’espressa finalità di rievocare il contesto e di amplificare l’aspetto emozionale della tragedia attraverso le sensazioni uditive.

Il monologo della durata di un’ora,si articola in nove capitoli

Preambolo “Acqua, sempre e solo acqua”  – Capitolo 1  “L’acqua scorre all’indietro” -  Capitolo 2  “Legni nell’acqua, uccelli nel cielo” – Capitolo 3  “La Bianchina galleggia” – Capitolo 4  “Una luce nel buio” – Capitolo 5  “Una dimenticanza fatale” – Capitolo 6  “Quella vecchia, ma tragica fattoria …” – Capitolo 7  “Vite in bilico” – Epilogo     “Un trattore per ricominciare”

raccontando l’alluvione in un crescendo di tensione, ma concludendo la drammatizzazione con uno spiraglio di speranza, non a caso rappresentata sia materialmente che simbolicamente dall’immagine del trattore a filo d’aqua.

“A filo d’acqua: 4 novembre 1966” – Monologo teatrale e live painting performance

Sabato 5 novembre 2016 ore 20.45 – Teatro Ariston, Piazza Roma, Bolzano Vicentino (Vicenza)

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

 

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