Menegus Michela

“Da Vajenti a Vajenti: dalla fotografia storica alla pittura”

“La mia città” di Annadiana Vajenti, olio su tavoletta, 2012

 

01/05/2015

Da Vajenti a Vajenti: dalla fotografia storica alla pittura

In collaborazione con l’Assessorato alla Partecipazione ai Proti si inaugura un percorso figurativo della città di Vicenza dal ‘900 ad oggi

Inizia sabato 9 maggio alle ore 17 presso il complesso de’ Proti-Vajenti-Malacarne l’evento “Da Vajenti a Vajenti”, un omaggio alla città di Vicenza meditato a lungo da Annadiana Vajenti e che oggi si concretizza con un percorso espositivo inedito per la città, costituito da una trentina di opere tra fotografie storiche estrapolate dall’Archivio Storico Vajenti e le sue pitture ad olio.

L’iniziativa è stata incoraggiata e supportata dall’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza e dall’Associazione Volontariato, gestore del Centro diurno de’ Proti, organizzata da Menegus Michela e l’Associazione Culturale BOLArt con il patrocinio del Consorzio di promozione turistica Vicenzaè e del Comitato di Expo Venice.

La figlia d’arte del celebre fotografo vicentino Giampaolo Vajenti, celebra la memoria della famiglia di artisti – il pittore Giovanni Speranza De’ Vajenti attivo nel ‘500, autore de “La Vergine assunta in una gloria di angeli” conservata presso i musei di Palazzo Chiericati, è antenato di Annadiana –  quella del nonno Carlo e soprattutto quella del padre Giampaolo, il quale ha spaziato tra l’attività di fotografo e di comunicatore d’immagine, operando  anche nel mondo della cinematografia e della televisione. La pittrice Annadiana Vajenti, formatasi Scuola d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova e con un’esperienza lavorativa nel settore della moda come Designer di stampa e tessitura, espone al pubblico le sue opere pittoriche ispirate dai ricordi di infanzia e di gioventù, trasfigurando le l’immagini della città natale fissate dal padre e dai suoi antenati, per poi proporre il suo percorso artistico personale: da Vajenti a Vajenti per continuare la tradizione artistica di famiglia. Annadiana Vajenti con una pittura apparentemente ingenua riporta agli occhi il vissuto di una città che entra nel cuore: l’eleganza delle pennellate, il colorismo garbato, il gusto de rito, la serena impostazione della quotidianità sono i valori della “vicentinità” che ella traspone nelle sue opere non senza una vena nostalgica.

In un percorso espositivo dove arte e legami familiari si integrano naturalmente, la scelta di localizzare il percorso espositivo presso il  complesso dei Proti, istituto oggetto anche di un lascito testamentario della famiglia dei nobili Vajenti nel 1854, appare più che naturale e coerente. Da parte degli organizzatori la volontà di animare un così importante contenitore con delle iniziative culturali di carattere storico-letterario-culturale si è concretizzata nel momento della vernice di sabato 9 maggio dove alle ore 17 due illustri personaggi apriranno l’evento con un’amabile conversazione su Vicenza: Mario Bagnara, presidente della Biblioteca di Civiltà Contadina La Vigna, e Walter Stefani, giornalista, storico e collezionista vicentino.

Infine anche la scelta di contestualizzare il percorso espositivo nel primo semestre del 2015 non è casuale: il 9 giugno 2015 cade per l’appunto il centenario della nascita di Giampaolo Vajenti che si ricorderà sabato 7 giugno con un appuntamento di carattere letterario curato da uno scrittore vicentino d’eccezione, Tommasino Giaretta, ed un memorial dedicato a Giampaolo Vajenti.

L’appuntamento è per i vicentini e per i visitatori da ogni parte del mondo in quanto il percorso è didascalizzato anche in lingua inglese:

Sabato 9 maggio – Domenica 7 giugno 2015

Lunedì-Venerdì  10.00-12.00, pomeriggio su appuntamento / Sabato e Domenica 10.00-12.00/ 15.00-19.00

Complesso de’Proti – Vajenti – Malacarne Via De’ Proti 3 36100 Vicenza

Info: info@menegusmichela.comwww.menegusmichela.com.

Patrocini: Comune di Vicenza, Consorzio Vicenzaè, Expo Venice

Organizzatori: Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza, Associazione Volontariato, Menegus Michela, Associazione Culturale BOLArt

Partners:Fondazione Archivio Storico Vajenti, Cantina Pegoraro, Distillerie Schiavo, Az. agricola Branco

Link utili:

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“X4: le quattro incognite della fotografia di Beggio”

Alessandro Beggio, foto di Riccardo Stocco

Alessandro Beggio, foto di Riccardo Stocco

15/03/2015

X4: le quattro incognite della fotografia di Beggio

Alessandro Beggio protagonista del secondo appuntamento della rassegna espositiva iperBOLArt

Dal 21 al 29 marzo 2015 l’associazione culturale BOLArt attiva ormai da anni nel campo delle arti e della cultura territoriale, propone con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto la prima personale di fotografia dell’artista Alessandro Beggio nella sede espositiva della Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “iperBOLArt” atto a valorizzazione dei talenti individuali di BOLArt, un gruppo di artisti e intellettuali sopra le righe per l’appunto, in virtù della loro personalità e della loro formazione.

Dopo il successo del primo appuntamento, la personale di pittura di Laura Vitali, la rassegna prosegue ora spostandosi nel campo della fotografia con l’esposizione di X4 ad opera di un artista vicentino versatile: Alessandro Beggio.

Nato a Vicenza, dal 1979 Beggio comincia a frequentare il circolo di pittura “La Soffitta” dove si forma sotto la guida del maestro Otello De Maria. Si stacca presto dalle iniziali esperienze figurative rivolgendosi all’astrattismo, forma espressiva più congeniale alla sua polivalente personalità. Divenuto presto artista noto e stimato a livello provinciale e regionale è stato recensito da Salvatore Maugeri, Giuliano Menato, Maria Grazia Martino, Maria Lucia Ferraguti, Davide Piazza.

La pratica della continua ricerca estetica e la non sopita curiosità verso il figurativismo lo portano tuttavia ad avvicinarsi anche alla fotografia, arte nella quale egli si immerge sia fisicamente nella pratica subacquea, sia intellettualmente nella sua infaticabile tensione verso la sperimentazione. Se dal 1980 espone incessantemente in numerose collettive e personali di pittura, solo oggi Beggio ritiene che i tempi siano ormai maturi per esporsi in solitaria al pubblico come fotografo.

X4  , titolo di esordio della prima personale di fotografia di Beggio, suggerisce nella sua sintesi criptica la cifra intellettuale dell’arte di Beggio. La sua ricerca, qui declinata in quattro saggi fotografici, forse non lo riappacifica – come egli suppone – con mondo del figurativismo

Le sue “Ladies in the water” sono volumi femminei che levitano in un universo onirico ch’egli rende con incredibile perizia e con sussurrata sensualità; si diverte abbattendo il medium acqueo a pescare una farandola di forme e di colori subacquei, a fonderli per poi distillare i principi del mistero muliebre: la donna di Beggio è lieve principio di ogni cosa.

La serie di “Mosse”, fotografie in fieri, è forse il tentativo di fissare il processo e di dimostrare come esista un’altra dimensione foriera di significati come la realtà istantanea: quella del possibile, del divenire, ovvero del movimento.

In “Antroprospettive” ritorna un tema caro al pittore Beggio: il paesaggio quasi sempre privato della figura, ma non della presenza umana, quindi fortemente antropizzato. Ecco quindi proposte delle narrazioni di quotidiana convivenza tra uomo e natura, di bruschi incontri di mondi in dialettica, di prospettive ad ispirazione modernista. Lo sforzo di Beggio non è tanto quello di immortalare il paesaggio, quanto quello di investigare sul tempo e sullo spazio, le infaticabili forze nascoste che cambiano il mondo e le persone.

Infine in “Manifesti strappati” il Nostro fissa tutta la forza dello strappo della realtà in un sovrapposizione di colori, in giustapposizioni fortuitamente spettacolari e fortunatamente reali, che egli riesce a trasfigurare in opere astratte dove il furor del pittore fa capolino con un malizioso trompe-l’oeil.

Una sorta di firma d’autore a chiudere questo episodio espositivo e a preludere forse a un futuro impegno all’insegna della contaminazione delle arti.

“X4” – Esposizione personale del fotografo Alessandro Beggio

Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo di Monticello Conte

Ingresso libero  -  Durata: 21-29 marzo 2015 – Vernice: sabato 21 marzo ore 18.00

Orari apertura al pubblico:
da Martedì a Venerdì ore 16-19
Sabato e Domenica ore 10-12 e 16-19
Lunedì chiuso

Alessandro Beggio -  Informazioni:  alessandro@artebox.it -  www.artebox.it

Curatrice:

Michela Menegus Paulin -  Informazioni:  info@bolart.it

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“Il Futuribile secondo Laura Vitali”

 

 

 

 

 

 

 

28/01/2015

Il Futuribile secondo Laura Vitali

Un’artista sopra le righe apre la rassegna culturale iperBOLArt con un saggio pittura poetica

Dal 31 gennaio al 8 febbraio 2015 l’associazione culturale BOLArt attiva ormai da anni nel campo delle arti e della cultura territoriale, propone con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto la personale di pittura di Laura Vitali nella sede espositiva della Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “iperBOLArt” atto a valorizzazione dei talenti individuali di BOLArt, un gruppo di artisti e intellettuali sopra le righe per l’appunto, in virtù della loro personalità e della loro formazione. La pittrice Vitali sarà quindi affiancata nella vernice di sabato 31 gennaio da altri due compagni d’arte, gli attori Marcello De Boni e Gilda Guiotto, che interpreteranno le sue composizioni.

Laura Vitali con le sua ventina di tele ad olio corredate da pensieri sparsi offre infatti una disquisizione visiva e verbale sul tema del futuribile, ovvero del futuro che rimane nell’ambito del possibile in una dimensione non sicuramente da compiersi. Il tema viene declinato nella chiave della sostenibilità scorrendo su un duplice piano di lettura: la futuriblità naturale, in cui l’istanza ambientalista emerge con chiarezza e la futurilibità urbana, in cui antropizzazione e vita sociale sono scansionate con rigore geometrico. Il percorso si diluisce su superfici terse e fredde, riscaldate ora da strisce rosate o da spaziature d’ocra, e converge sia concettualmente che fisicamente sulla questione fondamentale della futuribilità umana risolta dall’artista con un auspicio: l’immortalità della conoscenza. Lo sguardo di Laura Vitali alla vita futura è positivamente franco, immediato nello scambio, fecondo nell’esperienza. Passa tuttavia oltre gli oggetti che ella raffigura perché ella agisce come una creatura ha già visto e provato e che quindi si può concedere la licenza di inventare nuovi spazi dechirichiani in cui sospendere spazio e tempo, passato e contemporaneità, con soluzioni per l’appunto futuribili. Senza troppe implicazioni morali, la sua pittura prescinde la natura e la tecnica lasciando lo spettatore esterrefatto innanzi a cotanta sfrontata sicurezza. Sicurezza che assurge a indipendentismo di un’artista per l’appunto sopra le righe, in un ossimoro reale che vede una signora ultraottantenne assumersi lucidamente la responsabilità sociale del futuro.

Laura Vitali è nata a Parma, vive e opera a Vicenza e Bolzano Vicentino. Pittrice, diplomata all’Istituto d’Arte Toschi di Parma, ha tenuto personali in svariate città del Nord Italia e partecipato a rassegne in Italia e all’estero, tra cui l’Artexpo di New York, la fiera d’Arte Contemporanea di Atlanta, l’Art Buyers di Dallas, l’Arte fiera di Vicenza, l’Artexpo di Verona. Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali si annoverano il Fiorino d’oro Città di Firenze (1951) e il Primo Premio Città di Verona (1979). Recensita su giornali e pubblicazioni d’arte, alcune sue opere sono presso la Pinacoteca d’Arte Moderna S. Francesco di San Marino, il Centro Europeistico di Cultura di Parma e in collezioni private in Italia e negli Stati Uniti.

“Futuribile” – Esposizione personale della pittrice Laura Vitali

Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo di Monticello Conte Otto (Vicenza)

Ingresso libero

Durata: dal 31 gennaio al 8 febbraio 2015

Vernice: sabato 31 gennaio 2015 ore 18.00

Orari: lunedì-domenica 16.00-18.30 – domenica:10.00-12.00

Curatrice: Michela Menegus Paulin -  Informazioni:  info@bolart.it  - laura.vitali34@gmail.com

 

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“Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta”

“Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta”

17/11/2014

Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta

Nella sconsacrata chiesetta di Santa Lucia a Thiene ultimo appuntamento di Veneto Mistero dello scrittore vicentino

L’imminente chiusura della sesta edizione della rassegna regionale Veneto Spettacoli di Mistero non poteva non contemplare una performance da solista di un veterano del festival, Tommasino Giaretta, scrittore e giornalista vicentino, nonché uno degli autori veneti del mistero che continuano a donare linfa al festival con prose originali, concentrati di esperienze personali e recupero di letteratura orale.

La kermesse di “Femene e Omani da Brividi” è riconducibile a una parata di personaggi della mitologia del mistero tratti dai racconti editi ed inediti di Giaretta, il quale da oltre cinque anni ha rilanciato la moda del contastorie.

La passerella allestita per la soirée thienese non poteva non annoverare tra dei personaggi del mistero l’intramontabile omo invisibile, temibile personaggio dimorato presso il Ponte delle Strie tra Poianella e Bolzano Vicentino, che incarna nell’orrore delle sue fattezze e nelle sue nefandezze l’ancestrale paura dell’oscurità. Il senso del macabro è stilizzato poi nella figura del sagrestàn, personaggio vicino al sacro dalla mano deformata ed insidiosa, che entra nel modo più subdolo nella tranquilla routine di una comunità di campagna violando la religiosità della giassara e togliendole ogni notte quanto di più prezioso esiste al mondo: il latte … !

Ma Giaretta apre la sfilata sempre e comunque con l’elemento femmineo: porta perfino sul palco l’immancabile strega Bettina dagli oci storti, alias la vecchia più brutta e stramba del paese considerata da tutti una fattucchiera; la contadina lascia quindi il posto poi ad avvenente sconosciuta, la diavolessa generatrice di rovinosi e perniciosi fontanili di risorgiva. Il coup de théâtre finale tuttavia rimane la rappresentazione della parabola della morte: l’ultima entrata è infatti quella della dama in nero, la quale “sollevata appena da terra, avanza con grazia, fluttua con le movenze di una ballerina lasciandosi dietro il lungo strascico e la scia di un vago profumo di violetta”.

La passerella su cui Giaretta pone le sue creature a sfilare è un “green carpet”,  quella ormai mitica striscia di campagna veneta compresa tra l’alveo del Brenta e la fascia delle risorgive, dove le creature del mistero  sopravvissute nell’ immaginario collettivo figlio della Controriforma, assurgono a campioni di superstizione popolare.

Il tutto sarà on stage venerdì 21 novembre 2014 a partire dalle 20.45 nell’intima cornice dalla Galleria d’arte già Chiesetta di Santa Lucia di Thiene, in una serata letteraria organizzata da Elsa Marsilio dell’Associazione Le Mani e Michela Menegus. Ed in linea con la poetica di Giaretta e con lo spirito del festival, volti al recupero ed al memento ai posteri delle nostre più profonde radici, lo spirito della tradizione si condenserà nei nuovi panni de “La Proibita”, a fortificare gli animi dopo la performance letteraria.

Per saperne di più:

Veneto Spettacoli di Mistero: www.spettacolidimistero.it

Tommasino Giaretta: http://it.wikipedia.org/wiki/Tommasino_Giaretta

Associazione Le Mani: http://www.lemani.org/galleria1.htm

Michela Menegus:  http://www.menegusmichela.com

Distillerie Schiavo http://www.schiavograppa.com

Tommasino Giaretta

Tommasino Giaretta, scrittore italiano nato il 26 gennaio 1952 a Lanzè di Quinto Vicentino (VI) ivi tuttora residente. Insegnante e giornalista, è iscritto dal 1992 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, elenco Pubblicisti.  Collabora da oltre un ventennio con periodici locali, ma principalmente con il quotidiano Il Giornale di Vicenza e il mensile Realtà Vicentina. E’ Direttore Responsabile de Il Guado dell’Antico Mulino, periodico della Pro Loco di San Pietro in Gu (PD). Profondo conoscitore della realtà vicentina, Tommasino Giaretta narra in brevi racconti, intercalando la lingua italiana al dialetto vicentino, episodi di vita ordinaria e straordinaria ambientati nella campagna della provincia di Vicenza del dopoguerra, in un’epoca segnata dal tramonto della civiltà rurale e dal passaggio alla civiltà industriale. Alcuni dei suoi racconti sono stati adattati in commedie teatrali dove lo stesso scrittore è voce recitante, tra cui L’omo invisibile e altri misteri popolari. Ha al suo attivo cinque volumi di racconti (Storie in corte 2001, Storia Memoria 2003, Orapronobi 2005, Storie dell’altro mondo 2008, Il mondo di Tote, 2011), di cui ha venduto migliaia di copie, e significativi menzioni (Il fontanòn del diavolo – racconto Menzione speciale 2009 nell’ambito del Festival regionale Veneto Spettacoli di Mistero; “Il pensiero va a Pforzheim 5ª edizione Premio Letterario Nazionale ” Voci…Verdi” di Bassano del Grappa (VI) 2012 – Finalista pubblicato nell’Antologia del Concorso sezione prosa; Il mondo di Tote – IV classificato Premio Internet Una montagna di Libri Cortina d’Ampezzo 2012, “Pomeriggio d’estate” 7 ª   edizione Premio Letterario Nazionale ” Voci…Verdi” di Bassano del Grappa (VI) 2014).

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“A tavola con le streghe di Castegnero”

“A tavola con le streghe di Castegnero”

01/11/2014

A tavola con le streghe di Castegnero

Tutto esaurito per i misteri dei sabba svelati dallo scrittore Tommasino Giaretta

A due settimane prima dell’evento già si registra il tutto esaurito per la cena letteraria Sabba-to di Mistero a Castegnero, evento inserito del calendario regionale Veneto Spettacoli di Mistero, che si terrà sabato 8 novembre presso la tenuta Il Rovere di Castegnero.

Organizzata dalla Pro loco di Castegnero con la consulenza della progettista territoriale Menegus Michela, la serata si prospetta assolutamente una novità nel panorama della tradizione letteraria dei Berici in quanto lo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta rivelerà sottoforma di prosa i segreti dei luoghi delle streghe  tra la Grotta Murata e Valletta di Sant’Antonio, raccolti durante le sue escursioni naturalistiche e strappati ai ricordi di chi quelle storie continua a tramandarle oralmente.

L’attrazione letteraria, animata dallo stesso Giaretta, uno degli autori più rappresentativi del festival regionale, si innesta in una location più che suggestiva: la tenuta “Il Rovere”, raffinato casolare seicentesco immerso nel in un bosco di roveri, faggi e secolari ulivi che caratterizzano, unitamente ai ciliegi, il paesaggio tipico dei Colli di Castegnero.

Nell’impagabile contesto ambientale e architettonico, si consumeranno anche dei peccati di gola. Tra un racconto e l’altro, sarà servita una cena con i prodotti principi del territorio: le ciliegie DE.CO. di Castegnero e l’olio extravergine d’oliva D.O.P.. L’unione di questi due preziosi prodotti ha ispirato alla Pro loco di Castegnero un menu stagionale con altri pregevoli prodotti a km 0 come i funghi pioppini della vicina Costozza, i formaggi delle latterie locali, il miele dei Berici, e i prodotti DE.CO. come il radicchio di Asigliano e i vini del paese.

Il piacere della tavola sarà quindi in linea con l’importante proposta di intrattenimento: si sposerà con la poetica dello scrittore Giaretta e con il pathos della fisarmonica di Bruna Patera;  giocherà infine sul doppio registro linguistico della proposta letteraria della serata: la lingua italiana e il dialetto vicentino.

Ecco dunque svelati gli ingredienti di un successo annunciato!

 

VENETO Spettacoli di MISTERO 2014 – www.spettacolidimistero.it

Sabba-to di Mistero a Castegnero  - Cena letteraria -  Tenuta Il Rovere – Castegnero (Vicenza) Italia

Sabato 8 Novembre  2014 – ore 20

Per saperne di più:

Veneto Spettacoli di Mistero: www.spettacolidimistero.it

Pro loco di Castegnero: www.prolococastegnero.it

Tommasino Giaretta: http://it.wikipedia.org/wiki/Tommasino_Giaretta

Il Rovere: www.ilrovere.net

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“Sta partendo il Sistema Turistico Tematico Ville Venete”

“Sta partendo il Sistema Turistico Tematico Ville Venete”

20/10/2014

Sta partendo il Sistema Turistico Tematico Ville Venete

Con la nuova legge regionale sul turismo Veneto (L.R.11) entro fine ottobre saranno ufficializzati tutti i nuovi Consorzi Turistici Tematici (STT) che andranno a sostituire i vecchi Consorzi Turistici Locali (STL). Uno dei tematismi designati dalla Regione Veneto raggruppa le grandi testimonianze storico-architettoniche della Serenissima Repubblica di Venezia, cioè quello delle Ville Venete, delle Città d’Arte, dei Borghi Storici, delle Città Murate e Sistemi Fortificati.
Il neonato Consorzio Ville Venete Sede con sede in Villa Ducale Riviera Martiri della Libertà, 75 a Dolo (Venezia) si propone pertanto di costituire un unico “ConsorzioVille Venete e Città d’Arte” per mettere in rete le affascinanti Ville Venete aperte al turismo, le Città d’Arte e le Città Murate.

Fa piacere constatare che dal lontano 2009, anno della mia contribuzione al primo progetto di marketing turistico “Utilizzo turistico sostenibile del patrimonio architettonico veneto – Piano di valorizzazione turistica delle Ville e delle dimore storiche venete” per la Regione Veneto nell’ambito della mia attività nel “Coordinamento Veneto delle Ville e Dimore Storiche” e anno della mia tesi di Master con Giulio Bellemo nelle quale si ipotizza un Sistema Turistico Regionale costruito sulle rete delle dimore storiche “Ville e dimore storiche del veneto. Un nuovo modello di sistema turistico interprovinciale” , con la nuova legge regionale l’idea di un ST regionale comincia a prender forma.

L’auspicio è che l’OM possa esser messo nelle condizioni di operare un’efficace governance, che non solo implica la creazione di una rete territoriale ma impone un’unica scelta per essere vincenti: strutturare un prodotto territoriale sinolo di impresa, cultura, territorio e turismo che abbandoni finalmente l’orizzonte miope di abusati itinerari e masticati pacchetti turistici.

Il tutto con rapida incisività e logica innovativa sia nei processi sia nel management perchè il mutato ambiente socio-economico-politico non ci concederà più di rimanere in stand-by per un nuovo quinquennio.

 

 

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“Un castello di … mistero”

“Un castello di … mistero”

 

 

 

20/10/2014

Un castello di … mistero

L’anteprima del Festival regionale Veneto Mistero a Marostica tra anguane, spiriti, salbanei, diavoli, fantasmi tramandati da ospiti di eccezione.

Esistono diversi modi per raccontare un territorio e la serata del prossimo venerdì 24 ottobre ambientata nell’epica location del Castello Inferiore di Marostica “Mistero Live”, oltre ad essere un’anteprima del festival regionale Veneto Spettacoli di Mistero, rappresenta un’occasione imperdibile per fare un viaggio nel Veneto al di là della realtà.

L’evento, organizzato da Pro Marostica a Menegus Michela con il patrocinio del Comune di Marostica, riunisce un gruppo di studiosi e ricercatori del Mistero capeggiati da Alberto Toso Fei, scrittore veneziano di fama nazionale e direttore artistico del festival, i quali porteranno a spasso il pubblico nel tempo e in lungo ed in largo per il vicentino con le loro storie.

Protagonista principale immateriale delle narrazioni sarà l’acqua e non solo perché l’apripista Toso Fei traslerà con sé i suoi preziosi cammei letterari pescati dalla natìa laguna veneziana.

Sarà presente anche lo scrittore delle campagne delle Risorgive, Tommasino Giaretta, giornalista e scrittore riconosciuto come il depositario ed il cantore ante-litteram delle misteriose figure della mitologia popolare, il quale proporrà i misteri legati ai fontanili.

L’intelligenza intuitiva di Margherita Michelazzo, geografa,studiosa di antropologia e art performer, accompagnerà il pubblico in una dimensione dislocata tra la pedemontana marosticense e le pianure vicentine, tra la fluida consistenza delle anguane e la ragion critica di chi rinnega segreti arcani.

Le vie fluviali saranno seguite anche dagli scrittori ed esperti di favolistica Roberto Frison e Simone Cavallin, a cui va il merito di aver raccolto gli aneddoti e le meraviglie delle strade ciclabili della Valbrenta, i quali  delizieranno gli astanti con le digressioni su la Brenta e le alchimie ad essa correlate.

E se i due romanotti  Frison e Cavallin si spingono fino alla Valstagna, nell’oscurità del mistero e dell’acqua li supporterà nella narrazione lo speleologo Roberto Battiston, direttore dei Musei civici locali, che farà immergere gli ascoltatori nelle leggende di covoli delle grotte di Oliero con le fade della Valstagna.

Qualora  il pubblico pensasse alla fine di esser al riparo dalle fascinose insidie dal liquido mondo del mistero nel solido Castello inferiore di Marostica, ingannerebbe se stesso: i giovani ricercatori di Ghost Hunter Padova saranno presenti per spezzare ogni residua certezza con inquietanti rivelazioni circa le loro indagini in loco.

Lo spettacolo, rivolto ad un pubblico eterogeneo attento a cultura e tradizioni locali, vicino alla natura, amante dei paesaggi veneti, sarà l’occasione per affrontare una  piacevole saggio di storiografia alternativa  dei luoghi vicentini.

Mistero Live  Marostica (Vicenza) – Castello Inferiore – Venerdì 24 Ottobre 2014 – ore 21.00

INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti – Posti limitati
Organizzazione: Associazione Pro Marostica & Menegus Michela Info:  info@marosticascacchi.it – info@menegusmichela.com

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“Il Gran Galà della Transumanza: una marcia enogastronomica tra tradizione e modernismo”

16/09/2014

“Il Gran Galà della Transumanza: una marcia enogastronomica tra tradizione e modernismo”

La 16a edizione della Festa della Transumanza, evento di rilievo regionale organizzato dalla Pro loco di Bressanvido, conoscerà dei momenti topici: l’arrivo della mandria più numerosa di Italia da Marcesina sull’Altipiano dei 7 Comuni a Bressanvido previsto per domenica 21 settembre e  la giornata dedicata alla ruralità di domenica 28 settembre, con il taglio della forma di formaggio da record ad opera di Latterie Vicentine presso il recente stabilimento di Bressanvido inaugurato giusto un anno fa.

Una delle novità dell’anno 2014 è l’istituzione di una mostra mercato straordinaria che si terrà nelle domeniche del 21 e del 28 settembre per volontà del Comune di Bressanvido: un percorso all’insegna del gusto e dell’arte lungo la strada del Vicerè – per l’occasione sarà chiusa al traffico veicolare- che collega Fattoria Pagiusco con lo stabilimento Latterie Vicentine.

La storica Villa Pagiusco, dimora rurale di Bressanvido messa a disposizione alla comunità della famiglia Pagiusco impegnata da decenni nella pratica della Transumanza unitamente al gruppo de I Transumanti, sarà teatro di due iniziative speciali in seno alla Transumanza. Domenica 28 settembre per tutto il giorno sarà animata da visite alla fattoria, dalla rievocazione dei mestieri di una volta e da un concorso canino e di dog agility. Per giovedì 25 settembre alle ore 20  invece, dopo il successo della prima edizione dello scorso anno, la Pro loco ed il Comune di Bressanvido hanno deciso di riproporre il Gran Galà della Transumanza, cena esclusiva con posti limitati che si svolgerà per l’appunto sotto i portici della cinquecentesca Villa Pagiusco.

Il Gran Galà della Transumanza 2014 sarà una serata che oscillerà tra la tradizione ed il modernismo culinario, ma sempre con un occhio di riguardo verso la variegata produzione casearia ed ittica delle Risorgive e dei prodotti tipici comunali rappresentati delle DE.CO. , non ultima proprio quella recente dei Gnocchi di Poianella.

I sapori della tradizione, desunti dai territori attraversati dalle mandria e dalle straordinarie aziende agroalimentari del Vicentino, saranno pertanto presentati con la disinvoltura informale ed iniziale del finger food e con accostamenti inediti: i distillati di Poli saranno i protagonisti azzardati dell’aperitivo di benvenuto; sfoglie e spezie esotiche immerse nello yogurt renderanno curiosi i preparati  di carne manzo; risorgive e montagne si incontreranno nelle morbidezze dei chicchi di riso; dolce e salato si sposeranno con frutta e formaggio; la tradizione enoica della Pedemontana della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze si dispiegherà tra vitigni autoctoni ed internazionali.

Infine, a coronamento di questa marcia culinaria, sarà proposto il Dolce della Transumanza, interpretazione artistica rigorosamente in chiave veneta del cake design, e una doppia conclusione stilistica: l’innovativa grappa bio e le macerazioni di erbe evocative della storia del territorio montano  della Vaca Mora. A significare che la Transumanza nel 2014 può esser vissuta senza falsi nostalgici, recuperandone lo spirito di comunità e convivialità ma coniugandolo al gusto ed allo stile dei giorni attuali.

Event managent by Menegus Michela

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