Menegus Michela

“Inizia la rassegna Siamo Tutti Foodies”

“Inizia la rassegna Siamo Tutti Foodies”

 

Mondo terracqueo – Foto subacquea di Daniele Masi

Partono da venerdì 25 settembre 2015 gli incontri dedicati alla cultura alimentare del progetto di Michela Menegus e Graziella Poianella “Siamo Tutti Foodies”, vincitore del Bando Energie Sommerse sezione Alimetazione, finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA. 

Partendo da un approccio dietistico, l’idea che sottende la rassegna degli incontri e dei momenti di studio è di affrontare il tema delle scelte e degli stili alimentari sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico della rassegna che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Obiettivo delle autrici Poianella e Menegus è di attivare la consapevolezza alimentare, declinandola attraverso tre tematismi

  • la “fame” ovvero la scelta alimentare incentrata sulla quantità
  • la “voglia” ovvero la scelta alimentare orientata alla qualità
  • l’”abitudine e il contesto” ovvero la scelta alimentare determinata dalla tradizione

a cui corrisponderanno tre diversi momenti d’incontro e di esperienze interattive ad ingresso libero e gratuito:

  • venerdì 25 settembre 2015  ore 20.30

Associazione Rindola Impresa Sociale – Via Claudio Monteverdi 2 –  36100 Vicenza

 “La caduta dei miti: dalla fame atavica all’insalatona”

Coaching time su istinto e bisogno alimentare, sul concetto di fame tra pienezza e sazietà, sulla demistificazione delle mode alimentari

  • sabato 10 ottobre 2015  ore 17.30

Biblioteca Internazionale “La Vigna” Contrà – Porta Santa Croce, 3 ‐ 36100 Vicenza

 “Acqua, olio, pane, vino: segni di creazione, segnali di distinzione”

Coaching time sulla qualità alimentare con workshps su olio e vino

Obiettivo:  sperimentare la differenza qualitativa, addestrare la capacità organolettica

  •  sabato 24 ottobre 2015  ore 18.00

Biblioteca Internazionale “La Vigna”-  Contrà Porta Santa Croce, 3 ‐ 36100 Vicenza

“Di bocca in bocca. Storie di ordinaria gastronomia dall’est vicentino: Bolzano Vicentino e dintorni ”

Presentazione del libro sul patrimonio culturale gastronomico e immateriale legato al contesto alimentare terracqueo del cibo delle Terre di Risorgiva.

Siamo Tutti Foodies è un’iniziativa realizzata in collaborazione con la Biblioteca La Vigna di Vicenza, l’Associazione Culturale BOLArt di Bolzano Vicentino e l’Associazione Rindola Impresa Sociale di Vicenza.

Per maggior informazioni: www.afuocolento.infowww.menegusmichela.com

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“LA CADUTA DEI MITI. Dalla fame atavica all’insalatona”

“LA CADUTA DEI MITI. Dalla fame atavica all’insalatona”

Venerdì 25 settembre 2015 ore 20.30

Associazione Rindola Impresa Sociale Via C. Monteverdi, 2 – Vicenza

Nell’ambito del Progetto “Siamo tutti foodies”  di Graziella Poianella e Michela Menegus vincitore del Bando Energie Sommerse – Sezione Alimentazione indetto dal Comune di Vicenza parte la

PUNTATA N. 1: FAME, ovvero la scelta alimentare incentrata sulla QUANTITA’

LA CADUTA DEI MITI.

Dalla fame atavica all’insalatona

Coaching time su fame, pienezza e sazietà, tra bisogni e mode alimentari

Conduttore: Graziella Poianella – Sparring partner: Menegus Michela

Entrata libera fino ad esaurimento posti

Per maggiori informazioni: info@menegusmichela.com – tel. 328/9115485

Partendo da un approccio dietistico si affronta con la gente il tema delle scelte e degli stili alimentari, sviscerando le mode del momento, recuperando la memoria identitaria, fornendo criteri oggettivi per il riconoscimento della qualità e della genuinità, ma soprattutto stemperando gli atteggiamenti estremistici che minano il corretto rapporto di benessere e di piacere con il cibo, se non addirittura la salute. Di qui il titolo ironico del progetto che fa riferimento alla neo-figura del “foody”, all’occasione gourmet, hobbysta del cibo o addirittura fanatico cultore di un’alimentazione di nicchia.

Iniziativa di di cultura alimentare a cura di Graziella Poianella e Michela Menegus realizzata grazie al bando “Energie Sommerse” finanziato da Veneto Banca in collaborazione con il Comune di VICENZA.

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“Da Vajenti a Vajenti: sabato 6 giugno si chiude il cerchio”

“Da Vajenti a Vajenti: sabato 6 giugno si chiude il cerchio”

29/05/2015

Da Vajenti a Vajenti: sabato 6 giugno si chiude il “cerchio”

La pittrice Annadiana Vajenti ospita la performance dello scrittore Giaretta e offre un inedito omaggio al padre Giampaolo

Sabato 6 giugno alle ore 17 presso il complesso de’ Proti-Vajenti-Malacarne si chiude il cerchio “Da Vajenti a Vajenti”, l’esposizione congiunta di fotografie dell’Archivio fotografico Vajenti e delle pitture ad olio di Annadiana Vajenti sulla città di Vicenza.

Se alla vernice del 9 maggio due illustri rappresentanti della cultura cittadina, lo storico e collezionista Walter Stefani e il Presidente della Biblioteca La Vigna Mario Bagnara, hanno ripercorso la storia della famiglia Vajenti dagli antenati fotografi alla pittrice Annadiana, sottolineando l’importante contribuzione culturale che la famiglia ha apportato alla città sin dagli inizi dello scorso secolo, il momento del finissage si concentrerà su due punti salienti sostenuti dagli intermezzi musicali del flauto traverso di Francesca Tomasi.

Sarà infatti protagonista lo scrittore e giornalista Tommasino Giaretta, il quale, ispirato dai dipinti di Annadiana Vajenti e dalle foto storiche, proporrà le sue divagazioni letterarie su fatti e costumi della città e della campagna dello scorso secolo: Giaretta offrirà di fatto quella prospettiva dicotomica e disincantata su Vicenza che solo la pungente ironia del grande cantore della campagna sa dispiegare nei suoi “quadri socio-letterari”.

Per l’occasione poi la pittrice Annadiana recherà un tributo alla memoria del padre Giampaolo Vajenti – di cui in questi giorni ricorre il centenario della nascita – predisponendo in loco un allestimento speciale incentrato sul pittore inedito, la cui eredità artistica è stata per l’appunto raccolta dalla figlia.  Padre e figlia saranno quindi uniti dal filo dell’arte pittorica per omaggiare una città che ha fatto da sfondo alle loro vite famigliari e professionali: una visione d’amore condivisa che traspare dalle loro opere figurative e che reca ancora il gusto nei colori, nei modi, nelle prospettive e nelle evocazioni di una ritualità rispettosa della quotidianità della vita urbana.

Un cerchio per l’appunto che si chiuderà brindando con animo più leggero alla ritrovata genuina vicentinità con i semplici ma straordinari prodotti della provincia.

L’iniziativa è stata supportata dall’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza e dall’Associazione Volontariato, organizzata da Menegus Michela e l’Associazione Culturale BOLArt con il patrocinio del Consorzio di promozione turistica Vicenzaè e del Comitato di Expo Venice.

L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 7 giugno con  i seguenti orari: 10.00-12.00/ 15.00-19.00 – Complesso de’Proti – Vajenti – Malacarne Via De’ Proti 3 36100 Vicenza

“Miniera”, pittura ad olio di Giampaolo Vajenti

Patrocini: Comune di Vicenza, Consorzio Vicenzaè, Expo Venice

Organizzatori:Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza, Associazione Volontariato, Menegus Michela, Associazione Culturale BOLArt

Partners:Fondazione Archivio Storico Vajenti, Cantina Pegoraro, Distillerie Schiavo, Az. agricola Branco

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“Da Vajenti a Vajenti: info”

Esposizione di fotografie storiche dall’Archivio Vajenti e di pitture ad olio di Annadiana Vajenti

Orari di apertura:
Lunedì-Venerdì  10.00-12.00, pomeriggio su appuntamento / Sabato e Domenica 10.00-12.00/ 15.00-19.00

Info: info@menegusmichela.com – Per visite private:   348/4049039 –   328/9115485

Expo of historical photos chosen from the Archivio Vajenti and of the oil paintings of Annadiana Vajenti

Opening time:
Monday-Friday 10.00-12.00, afternoon on demand / Saturday & Sunday 10.00-12.00/15.00-19.00

Info: info@menegusmichela.com – For private visits: + 39 328/9115485

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“Da Vajenti a Vajenti: dalla fotografia storica alla pittura”

“La mia città” di Annadiana Vajenti, olio su tavoletta, 2012

 

01/05/2015

Da Vajenti a Vajenti: dalla fotografia storica alla pittura

In collaborazione con l’Assessorato alla Partecipazione ai Proti si inaugura un percorso figurativo della città di Vicenza dal ‘900 ad oggi

Inizia sabato 9 maggio alle ore 17 presso il complesso de’ Proti-Vajenti-Malacarne l’evento “Da Vajenti a Vajenti”, un omaggio alla città di Vicenza meditato a lungo da Annadiana Vajenti e che oggi si concretizza con un percorso espositivo inedito per la città, costituito da una trentina di opere tra fotografie storiche estrapolate dall’Archivio Storico Vajenti e le sue pitture ad olio.

L’iniziativa è stata incoraggiata e supportata dall’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza e dall’Associazione Volontariato, gestore del Centro diurno de’ Proti, organizzata da Menegus Michela e l’Associazione Culturale BOLArt con il patrocinio del Consorzio di promozione turistica Vicenzaè e del Comitato di Expo Venice.

La figlia d’arte del celebre fotografo vicentino Giampaolo Vajenti, celebra la memoria della famiglia di artisti – il pittore Giovanni Speranza De’ Vajenti attivo nel ‘500, autore de “La Vergine assunta in una gloria di angeli” conservata presso i musei di Palazzo Chiericati, è antenato di Annadiana –  quella del nonno Carlo e soprattutto quella del padre Giampaolo, il quale ha spaziato tra l’attività di fotografo e di comunicatore d’immagine, operando  anche nel mondo della cinematografia e della televisione. La pittrice Annadiana Vajenti, formatasi Scuola d’Arte “Pietro Selvatico” di Padova e con un’esperienza lavorativa nel settore della moda come Designer di stampa e tessitura, espone al pubblico le sue opere pittoriche ispirate dai ricordi di infanzia e di gioventù, trasfigurando le l’immagini della città natale fissate dal padre e dai suoi antenati, per poi proporre il suo percorso artistico personale: da Vajenti a Vajenti per continuare la tradizione artistica di famiglia. Annadiana Vajenti con una pittura apparentemente ingenua riporta agli occhi il vissuto di una città che entra nel cuore: l’eleganza delle pennellate, il colorismo garbato, il gusto de rito, la serena impostazione della quotidianità sono i valori della “vicentinità” che ella traspone nelle sue opere non senza una vena nostalgica.

In un percorso espositivo dove arte e legami familiari si integrano naturalmente, la scelta di localizzare il percorso espositivo presso il  complesso dei Proti, istituto oggetto anche di un lascito testamentario della famiglia dei nobili Vajenti nel 1854, appare più che naturale e coerente. Da parte degli organizzatori la volontà di animare un così importante contenitore con delle iniziative culturali di carattere storico-letterario-culturale si è concretizzata nel momento della vernice di sabato 9 maggio dove alle ore 17 due illustri personaggi apriranno l’evento con un’amabile conversazione su Vicenza: Mario Bagnara, presidente della Biblioteca di Civiltà Contadina La Vigna, e Walter Stefani, giornalista, storico e collezionista vicentino.

Infine anche la scelta di contestualizzare il percorso espositivo nel primo semestre del 2015 non è casuale: il 9 giugno 2015 cade per l’appunto il centenario della nascita di Giampaolo Vajenti che si ricorderà sabato 7 giugno con un appuntamento di carattere letterario curato da uno scrittore vicentino d’eccezione, Tommasino Giaretta, ed un memorial dedicato a Giampaolo Vajenti.

L’appuntamento è per i vicentini e per i visitatori da ogni parte del mondo in quanto il percorso è didascalizzato anche in lingua inglese:

Sabato 9 maggio – Domenica 7 giugno 2015

Lunedì-Venerdì  10.00-12.00, pomeriggio su appuntamento / Sabato e Domenica 10.00-12.00/ 15.00-19.00

Complesso de’Proti – Vajenti – Malacarne Via De’ Proti 3 36100 Vicenza

Info: info@menegusmichela.comwww.menegusmichela.com.

Patrocini: Comune di Vicenza, Consorzio Vicenzaè, Expo Venice

Organizzatori: Assessorato alla Partecipazione del Comune di Vicenza, Associazione Volontariato, Menegus Michela, Associazione Culturale BOLArt

Partners:Fondazione Archivio Storico Vajenti, Cantina Pegoraro, Distillerie Schiavo, Az. agricola Branco

Link utili:

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“X4: le quattro incognite della fotografia di Beggio”

Alessandro Beggio, foto di Riccardo Stocco

Alessandro Beggio, foto di Riccardo Stocco

15/03/2015

X4: le quattro incognite della fotografia di Beggio

Alessandro Beggio protagonista del secondo appuntamento della rassegna espositiva iperBOLArt

Dal 21 al 29 marzo 2015 l’associazione culturale BOLArt attiva ormai da anni nel campo delle arti e della cultura territoriale, propone con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto la prima personale di fotografia dell’artista Alessandro Beggio nella sede espositiva della Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “iperBOLArt” atto a valorizzazione dei talenti individuali di BOLArt, un gruppo di artisti e intellettuali sopra le righe per l’appunto, in virtù della loro personalità e della loro formazione.

Dopo il successo del primo appuntamento, la personale di pittura di Laura Vitali, la rassegna prosegue ora spostandosi nel campo della fotografia con l’esposizione di X4 ad opera di un artista vicentino versatile: Alessandro Beggio.

Nato a Vicenza, dal 1979 Beggio comincia a frequentare il circolo di pittura “La Soffitta” dove si forma sotto la guida del maestro Otello De Maria. Si stacca presto dalle iniziali esperienze figurative rivolgendosi all’astrattismo, forma espressiva più congeniale alla sua polivalente personalità. Divenuto presto artista noto e stimato a livello provinciale e regionale è stato recensito da Salvatore Maugeri, Giuliano Menato, Maria Grazia Martino, Maria Lucia Ferraguti, Davide Piazza.

La pratica della continua ricerca estetica e la non sopita curiosità verso il figurativismo lo portano tuttavia ad avvicinarsi anche alla fotografia, arte nella quale egli si immerge sia fisicamente nella pratica subacquea, sia intellettualmente nella sua infaticabile tensione verso la sperimentazione. Se dal 1980 espone incessantemente in numerose collettive e personali di pittura, solo oggi Beggio ritiene che i tempi siano ormai maturi per esporsi in solitaria al pubblico come fotografo.

X4  , titolo di esordio della prima personale di fotografia di Beggio, suggerisce nella sua sintesi criptica la cifra intellettuale dell’arte di Beggio. La sua ricerca, qui declinata in quattro saggi fotografici, forse non lo riappacifica – come egli suppone – con mondo del figurativismo

Le sue “Ladies in the water” sono volumi femminei che levitano in un universo onirico ch’egli rende con incredibile perizia e con sussurrata sensualità; si diverte abbattendo il medium acqueo a pescare una farandola di forme e di colori subacquei, a fonderli per poi distillare i principi del mistero muliebre: la donna di Beggio è lieve principio di ogni cosa.

La serie di “Mosse”, fotografie in fieri, è forse il tentativo di fissare il processo e di dimostrare come esista un’altra dimensione foriera di significati come la realtà istantanea: quella del possibile, del divenire, ovvero del movimento.

In “Antroprospettive” ritorna un tema caro al pittore Beggio: il paesaggio quasi sempre privato della figura, ma non della presenza umana, quindi fortemente antropizzato. Ecco quindi proposte delle narrazioni di quotidiana convivenza tra uomo e natura, di bruschi incontri di mondi in dialettica, di prospettive ad ispirazione modernista. Lo sforzo di Beggio non è tanto quello di immortalare il paesaggio, quanto quello di investigare sul tempo e sullo spazio, le infaticabili forze nascoste che cambiano il mondo e le persone.

Infine in “Manifesti strappati” il Nostro fissa tutta la forza dello strappo della realtà in un sovrapposizione di colori, in giustapposizioni fortuitamente spettacolari e fortunatamente reali, che egli riesce a trasfigurare in opere astratte dove il furor del pittore fa capolino con un malizioso trompe-l’oeil.

Una sorta di firma d’autore a chiudere questo episodio espositivo e a preludere forse a un futuro impegno all’insegna della contaminazione delle arti.

“X4” – Esposizione personale del fotografo Alessandro Beggio

Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo di Monticello Conte

Ingresso libero  -  Durata: 21-29 marzo 2015 – Vernice: sabato 21 marzo ore 18.00

Orari apertura al pubblico:
da Martedì a Venerdì ore 16-19
Sabato e Domenica ore 10-12 e 16-19
Lunedì chiuso

Alessandro Beggio -  Informazioni:  alessandro@artebox.it -  www.artebox.it

Curatrice:

Michela Menegus Paulin -  Informazioni:  info@bolart.it

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“Il Futuribile secondo Laura Vitali”

 

 

 

 

 

 

 

28/01/2015

Il Futuribile secondo Laura Vitali

Un’artista sopra le righe apre la rassegna culturale iperBOLArt con un saggio pittura poetica

Dal 31 gennaio al 8 febbraio 2015 l’associazione culturale BOLArt attiva ormai da anni nel campo delle arti e della cultura territoriale, propone con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Monticello Conte Otto la personale di pittura di Laura Vitali nella sede espositiva della Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto “iperBOLArt” atto a valorizzazione dei talenti individuali di BOLArt, un gruppo di artisti e intellettuali sopra le righe per l’appunto, in virtù della loro personalità e della loro formazione. La pittrice Vitali sarà quindi affiancata nella vernice di sabato 31 gennaio da altri due compagni d’arte, gli attori Marcello De Boni e Gilda Guiotto, che interpreteranno le sue composizioni.

Laura Vitali con le sua ventina di tele ad olio corredate da pensieri sparsi offre infatti una disquisizione visiva e verbale sul tema del futuribile, ovvero del futuro che rimane nell’ambito del possibile in una dimensione non sicuramente da compiersi. Il tema viene declinato nella chiave della sostenibilità scorrendo su un duplice piano di lettura: la futuriblità naturale, in cui l’istanza ambientalista emerge con chiarezza e la futurilibità urbana, in cui antropizzazione e vita sociale sono scansionate con rigore geometrico. Il percorso si diluisce su superfici terse e fredde, riscaldate ora da strisce rosate o da spaziature d’ocra, e converge sia concettualmente che fisicamente sulla questione fondamentale della futuribilità umana risolta dall’artista con un auspicio: l’immortalità della conoscenza. Lo sguardo di Laura Vitali alla vita futura è positivamente franco, immediato nello scambio, fecondo nell’esperienza. Passa tuttavia oltre gli oggetti che ella raffigura perché ella agisce come una creatura ha già visto e provato e che quindi si può concedere la licenza di inventare nuovi spazi dechirichiani in cui sospendere spazio e tempo, passato e contemporaneità, con soluzioni per l’appunto futuribili. Senza troppe implicazioni morali, la sua pittura prescinde la natura e la tecnica lasciando lo spettatore esterrefatto innanzi a cotanta sfrontata sicurezza. Sicurezza che assurge a indipendentismo di un’artista per l’appunto sopra le righe, in un ossimoro reale che vede una signora ultraottantenne assumersi lucidamente la responsabilità sociale del futuro.

Laura Vitali è nata a Parma, vive e opera a Vicenza e Bolzano Vicentino. Pittrice, diplomata all’Istituto d’Arte Toschi di Parma, ha tenuto personali in svariate città del Nord Italia e partecipato a rassegne in Italia e all’estero, tra cui l’Artexpo di New York, la fiera d’Arte Contemporanea di Atlanta, l’Art Buyers di Dallas, l’Arte fiera di Vicenza, l’Artexpo di Verona. Fra i numerosi riconoscimenti ottenuti in concorsi nazionali si annoverano il Fiorino d’oro Città di Firenze (1951) e il Primo Premio Città di Verona (1979). Recensita su giornali e pubblicazioni d’arte, alcune sue opere sono presso la Pinacoteca d’Arte Moderna S. Francesco di San Marino, il Centro Europeistico di Cultura di Parma e in collezioni private in Italia e negli Stati Uniti.

“Futuribile” – Esposizione personale della pittrice Laura Vitali

Chiesetta di Santa Maria Assunta a Vigardolo di Monticello Conte Otto (Vicenza)

Ingresso libero

Durata: dal 31 gennaio al 8 febbraio 2015

Vernice: sabato 31 gennaio 2015 ore 18.00

Orari: lunedì-domenica 16.00-18.30 – domenica:10.00-12.00

Curatrice: Michela Menegus Paulin -  Informazioni:  info@bolart.it  - laura.vitali34@gmail.com

 

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“Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta”

“Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta”

17/11/2014

Una sfilata di personaggi del mistero firmata da Giaretta

Nella sconsacrata chiesetta di Santa Lucia a Thiene ultimo appuntamento di Veneto Mistero dello scrittore vicentino

L’imminente chiusura della sesta edizione della rassegna regionale Veneto Spettacoli di Mistero non poteva non contemplare una performance da solista di un veterano del festival, Tommasino Giaretta, scrittore e giornalista vicentino, nonché uno degli autori veneti del mistero che continuano a donare linfa al festival con prose originali, concentrati di esperienze personali e recupero di letteratura orale.

La kermesse di “Femene e Omani da Brividi” è riconducibile a una parata di personaggi della mitologia del mistero tratti dai racconti editi ed inediti di Giaretta, il quale da oltre cinque anni ha rilanciato la moda del contastorie.

La passerella allestita per la soirée thienese non poteva non annoverare tra dei personaggi del mistero l’intramontabile omo invisibile, temibile personaggio dimorato presso il Ponte delle Strie tra Poianella e Bolzano Vicentino, che incarna nell’orrore delle sue fattezze e nelle sue nefandezze l’ancestrale paura dell’oscurità. Il senso del macabro è stilizzato poi nella figura del sagrestàn, personaggio vicino al sacro dalla mano deformata ed insidiosa, che entra nel modo più subdolo nella tranquilla routine di una comunità di campagna violando la religiosità della giassara e togliendole ogni notte quanto di più prezioso esiste al mondo: il latte … !

Ma Giaretta apre la sfilata sempre e comunque con l’elemento femmineo: porta perfino sul palco l’immancabile strega Bettina dagli oci storti, alias la vecchia più brutta e stramba del paese considerata da tutti una fattucchiera; la contadina lascia quindi il posto poi ad avvenente sconosciuta, la diavolessa generatrice di rovinosi e perniciosi fontanili di risorgiva. Il coup de théâtre finale tuttavia rimane la rappresentazione della parabola della morte: l’ultima entrata è infatti quella della dama in nero, la quale “sollevata appena da terra, avanza con grazia, fluttua con le movenze di una ballerina lasciandosi dietro il lungo strascico e la scia di un vago profumo di violetta”.

La passerella su cui Giaretta pone le sue creature a sfilare è un “green carpet”,  quella ormai mitica striscia di campagna veneta compresa tra l’alveo del Brenta e la fascia delle risorgive, dove le creature del mistero  sopravvissute nell’ immaginario collettivo figlio della Controriforma, assurgono a campioni di superstizione popolare.

Il tutto sarà on stage venerdì 21 novembre 2014 a partire dalle 20.45 nell’intima cornice dalla Galleria d’arte già Chiesetta di Santa Lucia di Thiene, in una serata letteraria organizzata da Elsa Marsilio dell’Associazione Le Mani e Michela Menegus. Ed in linea con la poetica di Giaretta e con lo spirito del festival, volti al recupero ed al memento ai posteri delle nostre più profonde radici, lo spirito della tradizione si condenserà nei nuovi panni de “La Proibita”, a fortificare gli animi dopo la performance letteraria.

Per saperne di più:

Veneto Spettacoli di Mistero: www.spettacolidimistero.it

Tommasino Giaretta: http://it.wikipedia.org/wiki/Tommasino_Giaretta

Associazione Le Mani: http://www.lemani.org/galleria1.htm

Michela Menegus:  http://www.menegusmichela.com

Distillerie Schiavo http://www.schiavograppa.com

Tommasino Giaretta

Tommasino Giaretta, scrittore italiano nato il 26 gennaio 1952 a Lanzè di Quinto Vicentino (VI) ivi tuttora residente. Insegnante e giornalista, è iscritto dal 1992 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, elenco Pubblicisti.  Collabora da oltre un ventennio con periodici locali, ma principalmente con il quotidiano Il Giornale di Vicenza e il mensile Realtà Vicentina. E’ Direttore Responsabile de Il Guado dell’Antico Mulino, periodico della Pro Loco di San Pietro in Gu (PD). Profondo conoscitore della realtà vicentina, Tommasino Giaretta narra in brevi racconti, intercalando la lingua italiana al dialetto vicentino, episodi di vita ordinaria e straordinaria ambientati nella campagna della provincia di Vicenza del dopoguerra, in un’epoca segnata dal tramonto della civiltà rurale e dal passaggio alla civiltà industriale. Alcuni dei suoi racconti sono stati adattati in commedie teatrali dove lo stesso scrittore è voce recitante, tra cui L’omo invisibile e altri misteri popolari. Ha al suo attivo cinque volumi di racconti (Storie in corte 2001, Storia Memoria 2003, Orapronobi 2005, Storie dell’altro mondo 2008, Il mondo di Tote, 2011), di cui ha venduto migliaia di copie, e significativi menzioni (Il fontanòn del diavolo – racconto Menzione speciale 2009 nell’ambito del Festival regionale Veneto Spettacoli di Mistero; “Il pensiero va a Pforzheim 5ª edizione Premio Letterario Nazionale ” Voci…Verdi” di Bassano del Grappa (VI) 2012 – Finalista pubblicato nell’Antologia del Concorso sezione prosa; Il mondo di Tote – IV classificato Premio Internet Una montagna di Libri Cortina d’Ampezzo 2012, “Pomeriggio d’estate” 7 ª   edizione Premio Letterario Nazionale ” Voci…Verdi” di Bassano del Grappa (VI) 2014).

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